Letteratitudini organizza l’evento di Maggio 2020 in video conferenza

Tema: Ludwig Van Beethoven nell’anno a lui dedicato – 250° Anniversario della nascita

CANCELLO ED ARNONE (Redazione) – È previsto per sabato 16 maggio 2020, ore 20,00, l’evento programmato da Letteratitudini, l’associazione culturale di Cancello ed Arnone, rigorosamente in streaming, che parlerà di Ludwig Van Beethoven nell’anno a lui dedicato esattamente nel 250° anniversario della nascita.

In effetti il 16 dicembre 2019 a Bonn, nell’ambito di una cerimonia solenne, è stato inaugurato l’anno dedicato al 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, celebrato in tutta la Germania e nel mondo intero, che terminerà il 16 dicembre 2020.

In detta circostanza è stato precisato che “Il confronto con il visionario, umanista e convinto europeista Ludwig van Beethoven è oggi più attuale che mai. Beethoven era già ai suoi tempi una leggenda: un artista che con il suo approccio radicale, stravolgendo schemi e convenzioni, ha superato confini ed entusiasmato così un vasto pubblico. Ancora oggi la sua musica emoziona, commuove, travolge e unisce persone di tutti i Paesi e continenti. È stato una delle prime “mega-star” venerate in tutto il mondo – e questo lo proietta quindi ai giorni nostri. L’obiettivo dell’anno dedicato all’anniversario di Beethoven, è quello di far percepire oggi il genio di Beethoven.”

Con l’occasione è stata inaugurata, altresì, la nuova mostra permanente della Casa di Beethoven a Bonn e i nuovi spazi del museo, mettendo in rilievo l’importanza di questo museo che è uno dei più frequentati al mondo tra quelli dedicati ai compositori.

Il museo rinnovato e ampliato con la sua nuova esposizione permanente mostra l’uomo e il musicista Ludwig van Beethoven con tutte le sfaccettature della sua personalità; ciò rende questa esperienza museale istruttiva e al contempo emozionante. Sfruttando tutte le possibilità multimediali dell’era digitale e tenendo conto delle abitudini visive ed esperienziali del XXI secolo, il museo è diventato una “Casa di Beethoven per tutti”: un luogo che ci permette di avvicinarci a uno dei maggiori artisti e ambasciatori culturali del mondo, indipendentemente da età, origine e conoscenza. (A tal proposito se risulterà possibile il professore Raimondo ci illustrerà alcune foto inerenti detto museo – da lui visitato – e ci racconterà l’esperienza da lui vissuta dal vivo.)

Nelle previsioni i 250 anni del grande compositore dovevano essere festeggiati con concerti, mostre, letture, conferenze e performance in tutta la Germania ed anche all’estero, (ovviamente anche in Italia, nelle nostre maggiori città: Milano, Torino, Palermo ecc.), ma come possiamo ben immaginare, il Covid 19 ha sconvolto ogni progettualità.

Tuttavia il gruppo culturale di Letteratitudini non vuole rinunciare a parlare di questo grande genio della musica e nell’approcciarci allo studio del grande Beethoven, prendiamo a prestito una massima di Platone che dice: “La musica è una legge morale. Essa è l’essenza dell’ordine ed eleva tutto ciò che è buono, giusto e bello, di cui essa è la forma invisibile.”
Ribadiamo quindi che Ludwig van Beethoven (Bonn, 1770 – Vienna, 1827) è stato uno dei più importanti geni musicali di tutti i tempi. A quasi duecento anni dalla sua scomparsa non vi è persona, per quanto poco dotata culturalmente, che non abbia udito qualcuna delle sue immortali creazioni.

Temperamento emotivo ed estremo, Beethoven ha portato innovazione sia musicalmente che sul piano della condizione di artista. Delle proprie opere, infatti, il compositore fiammingo ci viveva quasi come un moderno libero professionista. Oggi è normale, ma nei secoli passati l’artista si appoggiava a un mecenate. Doveva cercare di mantenersene le grazie, perché costui decideva di sua assoluta iniziativa quando e come compensarlo. Lui, invece, vendeva quando possibile la sua musica esigendo un adeguato corrispettivo. Dal punto di vista stilistico Beethoven rielaborò il classicismo viennese di compositori quali Mozart e Haydin e gettò i semi per la nascita del romanticismo. Né la vita travagliata né la sordità riuscirono a fermare il suo genio creativo. Vediamo quali sono le opere di Beethoven più importanti: Le sinfonie – le sonate – I concerti – La musica da camera ed altro ancora.

Senza alcun dubbio, il brano di musica classica più conosciuto e più usato è il celebre “Inno alla gioia. L’opera fa parte della Sinfonia n. 9, l’ultima composta dal musicista tedesco e considerata il suo capolavoro. L’Inno alla gioia è una marcia di gioia che contiene un grande messaggio di pace e fratellanza e, per questo motivo, nel 1972 è stato adottato come inno europeo. Il brano è entrato a far parte anche della colonna sonora di numerosi film, tra cui “L’attimo fuggente” di Peter Weir.

Nel corso dell’evento i partecipanti all’incontro di Letteratitudini potranno ascoltare la celebre Sinfonia suonata dalla gentilissima Angela Boccia, una eccellente insegnante, che con grande cortesia ed entusiasmo si è resa disponibile ad allietare la serata con il suo pianoforte.

Come di consueto, essendo noi un sodalizio culturale, amante della letteratura, non potrà mancare la recitazione di alcune poesie che vorrei definire musicali, come: “Il passero solitario” di Giacomo Leopardi (ed erra l’armonia per questa valle…); Pioggia d’estate, da “Dono d’amore” di Rabindranath Tagore; Bombardamento di Adrianopoli di Filippo Tommaso Marinetti; Balada Para Mi Muerte, musica di Astor Piazzolla, testo di Horacio Ferrer; La città dei liutai di Henrik Nordbrandt; La pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio.

Ovviamente è la prima esperienza che Letteratitudini sta cercando di realizzare in streaming, ma siamo certi che anche così avremo la possibilità di vivere una magnifica serata.
A presto, Matilde Maisto

N.B. Per partecipare è necessario scaricare la piattaforma CISCO WEBEX MEETING da internet e poi comunicarmi l’indirizzo e-mail, in modo che si possa inviare il relativo invito per la connessione.