L’ex Sindaco Nigro denuncia lo spreco d’acqua dalla fontana borbonica di Via Santa Croce

di NUNZIO DE PINTO

SAN NICOLA LA STRADA –  Il 22 marzo 2017 si  e’ celebrata  la Giornata Mondiale dell’Acqua (in inglese: World Water Day) ed è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’agenda 21, risultato della conferenza di Rio.

Il 22 marzo di ogni anno gli Stati che siedono all’interno dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono invitati alla promozione dell’acqua promuovendo attività concrete nei loro rispettivi Paesi. Con la coordinazione del dipartimento degli affari sociali e economici dell’ONU, la giornata internazionale dell’acqua 2005 determinò l’inizio di una seconda decade internazionale delle Nazioni Unite dedicata alle azioni per l’acqua. Si stima che sul nostro pianeta siano presenti circa 1,4 miliardi di chilometri cubi d’acqua. Di questi il 97,5% è composto da acqua salata. Di quel che ne resta, il 70% circa si trova allo stato solido e costituisce i ghiacci polari. Quello che rimane sono, all’incirca, 10 milioni di chilometri cubi di acqua dolce presenti nelle falde sotterranee di tutto il mondo.

Potrebbero sembrare tanti, non è così: ad oggi gli sprechi sono molti e non si hanno ancora, nella maggior parte dei casi, le infrastrutture atte e adatte al recupero e riuso delle acque di scarico. Proprio per questo motivo, quest’anno, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha voluto porre un’attenzione particolare nei confronti delle acque reflue. Risulta evidente come una riorganizzazione dei sistemi di gestione e un riammodernamento o la creazione, laddove necessario, di reti idriche efficienti siano indispensabili per il raggiungimento, entro il 2030, degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile redatti dalle stesse Nazioni Unite nel 2015.

Proprio in previsione della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’ex sindaco di San Nicola la Strada Francesco NIGRO, nella sua qualità di Presidente dell’Associazione di cultura e tradizioni popolari “Il Giardino”, in data 18 marzo 2017 ha inviato al Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri comunali una missiva avente per oggetto: “Sprechi idrici da eliminare”: “In vista della celebrazione della giornata mondiale dell’acqua, Vi trasmetto la presente nota al fine di eliminare gli sprechi idrici. La risorsa acqua non è infinita. L’acqua è un bene pubblico di assoluta necessità, sempre più scarso, che non va sprecato, soprattutto in una realtà come la nostra, nella quale le tariffe idriche sono al massimo per il dissesto finanziario del Comune. L’Amministrazione comunale non può dare segnali sbagliati alla città e calpestare il sano principio del risparmio delle risorse idriche. A San Nicola la Strada vi è, ad esempio, la fontana artistica di Via Santa Croce, di fronte all’ufficio postale, che da diversi mesi è fonte di spreco d’acqua sotto gli occhi di tutti e nel silenzio generale. Il Comune, nell’attivare il gettito dell’acqua, non ha fatto apporre un rubinetto al sistema idraulico, facendo così sgorgare in modo continuo (h. 24) l’acqua. Il gettito costante comporta uno spreco inutile di migliaia di litri di acqua e di euro. Questo spreco della preziosa sostanza liquida va eliminato nel più breve tempo possibile. E’ uno schiaffo all’uso parsimonioso delle risorse idriche e ai cittadini che pagano “salatamente” le tariffe per responsabilità altrui. L’acqua va aperta solo quando serve e per il tempo necessario. Un rubinetto costa pochi euro e serve a cambiare in getto intermittente l’attuale getto continuo della fontana. Se ritenete valido questo rilievo, accoglietelo senza indugio. Diversamente, cestinate questa nota”.

Eppure quella fontana è già stata oggetto di ristrutturazione nel 2015. Infatti, il 5 ottobre 2015 iniziarono i lavori di restauro conservativo della “Fontana del Carolino”. L’iniziativa, voluta dai soci della Pro Loco, guidati da Giacomo Maietta, Antimo Corbo e Francesco Leone, mirava al recupero dei simboli storici della città. Questa fontana che risale all’epoca borbonica, venne ristrutturata l’ultima volta nel 1996 e lasciata di nuovo li nell’abbandono totale. L

e amministrazioni passano, la gente passa, ma quello che rimane sono i beni artistici che abbiamo e che non devono essere abbandonati nel degrado più totale. La fontana in questione rappresenta un vera e propria testimonianza storica della città di San Nicola la Strada. Infatti, essa è stata realizzata nel 1851 dall’arch. Domenico Rossi su ordine del Re, così come riportato nella lettera indirizzata dallo stesso architetto all’intendente della provincia di Caserta in data 24 luglio 1851 nella quale motivava la scelta del sito.

Difatti, le prime popolazioni indigene usufruivano dell’acqua sgorgante dai pozzi scavati nella roccia tufacea, mentre con la fontana potevano usufruire della prima acqua potabile della storia. La costruzione della fontana è una traccia di notevole espressione sociale della dinastia borbonica, come il Real Convitto Borbonico della Madonna Delle Grazie.