Lotta tra clan, padre e figlio freddati erano affiliati al clan Vastarella

 Una delle due vittime dell’agguato partecipò alla rapina da 500mila euro al Banco di Napoli

di Ciro Guerriero

GIUGLIANO  – Si indaga a 360 gradi per cercare di ricostruire la dinamica del duplice omicidio avvenuto ieri nel pomeriggio, nel comune di Giugliano, dove sono stati uccisi padre e figlio.

Stavano giocando alle slot-machine nella tabaccheria al corso Campano quando sono stati raggiunti dai due killer arrivati a bordo di uno scooter

Si tratta di Vincenzo Staterini 51 anni e Emanuele Staterini 30 anni a dicembre. Il primo, Vincenzo Staterini mise a segno nel 2010 la maxi rapina presso l’istituto bancario del Banco di Napoli nel comune di Mondragone.

In quella occasione, insieme a dei complici riuscirono a portare via la stratosferica cifra di 490mila euro. Nel marzo del 2013 venne arrestato dai carabinieri di Mondragone.

Vincenzo Staterini sembra che  fosse molto vicino a Vittorio Vastarella, il boss della Sanità arrestato proprio a Giugliano nove anni fa. aveva diversi precedenti non solo per rapina ma anche per violazione della legge sulle armi, mentre il figlio aveva solo un precedente per rapina. Sono stati colpiti alla testa mentre si trovavano all’interno del bar tabacchi da un killer giunto in moto insieme ad un complice. Non è escluso che l’agguato sia da ricondurre alla faida della Sanità tra le famiglie Vastarella-Tolomelli da una parte e Savarese-Sequino dall’altra.