MACERATA CAMPANIA. ARRESTATO FRANCESCO ELISINO PER MALTRATTAMENTI CONTRO FAMILIARI ED ESTORSIONE AI DANNI DEI PROPRI GENITORI

Nella mattinata odierna, in Macerata Campania (CE), i Carabinieri della locale Stazione hanno dato   esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dall’Ufficio G.I.P. del   Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), su conforme richiesta della Procura di Santa Maria C.V., diretta dalla Dott.ssa  Maria Antonietta Troncone , nei confronti    di ELISINO Francesco (ci ’87), gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti contro familiari ed  estorsione ai danni dei propri genitori conviventi (arti. 572 e 629 c.p.).

Il provvedimento cautelare recepisce l’esito di una tempestiva quanto rapida attività investigativa  diretta dalla Procura e condotta dal predetto Reparto dell’Arma a seguito della denuncia   presentata, lo scorso 17 agosto, dal padre dell’ indagato, persona anziana ed in condizioni di handicap motorie, il cui contenuto ha trovato puntuale riscontro nelle dichiarazioni rese dalle altre  fonti, persone informate sui fatti.

In particolare, è stato accertato che l’ELISINO, agendo sotto l’effetto di sostanze stupefacenti,  essendone dedito all’uso, agiva violentemente ai danni dei propri genitori, percuotendo la madre e   tenendo sistematici atteggiamenti aggressivi, non solo verbali, così da costringerli a farsi consegnare, con cadenza giornaliera, somme di denaro necessario per l’acquisto di sostanze   stupefacenti.

Emergeva che dallo scorso luglio e fino alla data di presentazione della denuncia, la persona   arrestata si era fatta consegnare la somma di circa 2.100 euro.

Il G.I.P., concordando con la richiesta di misura coercitiva avanzata da quest’Ufficio anche per   quanto riguarda la sussistenza di concrete ed attuali esigenze cautelari, ha disposto per l’indagato  indagato la custodia cautelare in carcere.

Dopo soli 11 giorni dalla presentazione della denuncia, all’esito di una rapidissima ed accurata   indagine – coerentemente ai criteri di priorità dell’  Ufficio  della Procura  riguardo alla trattazione dei reati a   base violenta, anche endo-familiari -, l’indagato veniva pertanto tratto in arresto.