Maddaloni. La storia di Sebastiano: didattica a distanza ai tempi del Coronavirus

La buona scuola fatta di legami e di persone speciali; oltre i contenuti...nonostante tutto

La didattica del Liceo Don Gnocchi di Maddaloni non conosce limiti.
Un detto Zen narra che la vita è come l’orchidea… più ha radici strette più emette fiori inebrianti e preziosi.
Questo per raccontare come il Liceo Don Gnocchi di Maddaloni sotto la dirigenza della dott. ssa Annamaria Lettieri continua a fare didattica ,anche a distanza, e  in un momento cosi delicato.
“La nostra didattica nasce dal rapporto empatico con gli allievi” sostiene la docente di Design Moda Rosanna De Lucia.

La  Preside Lettieri e la professoressa De Lucia, in questi giorni tutti uguali che oscillano tra il dolore e la noia, per parafrasare Schopenauer, dove le uniche reazioni sono collegate all’angoscia generate da notizie sempre meno rassicuranti,hanno voluto regalare ai nostri lettori una favola moderna.

E noi volentieri ve la riportiamo così come ce la ha raccontata con emozione mista ad orgoglio la professoressa Rosanna De Lucia.

Questo è il racconto di un allievo “speciale”, si chiama  Sebastiano Grossi, è di Maddaloni, ha 18 anni e frequenta la classe 5 B del Liceo Artistico “Don Gnocchi” con indirizzo Moda. Dopo pochi giorni dalla chiusura delle scuole a causa dell’emergenza Coronavirus, Sebastiano, avvertendo l’ esigenza di avere un contatto con una quotidianità persa improvvisamente, crea un gruppo whatsapp dal titolo “Mancate Molto”, inserendo i contatti di docenti ed assistenti del laboratorio di moda.

Questo accade mercoledì 11 marzo.

Sebastiano, quotidianamente, e più volte al giorno, scrive nel gruppo con quella spontaneità e freschezza d’animo che solo lui possiede, e che solo  chi lo conosce può esserne testimone.
Lui gestisce benissimo la giornata, fa lezione regolarmente, si collega con il suo smartphone per seguire le varie discipline. Ma gli manca il Laboratorio di Design Moda dove trascorreva con entusiasmo contagioso gran parte del suo tempo.

Lo comprendo benissimo –  spiega la docente Rosanna – perché ciò che si vive nel laboratorio di Moda al Don Gnocchi non può essere spiegato. Già l’aula adibita a laboratorio ha un’ esposizione che la rende luminosa, è una camera con vista sul Vesuvio e su Napoli e , quando l’aria è limpida, si vede anche il mare. Una fonte d’ispirazione a vista d’occhio. Ovunque ti giri, dalle pareti ai manichini, ci sono creazioni. E tutto questo a Sebastiano manca. Lo manifesta chiaramente. E’ la sua seconda casa, il luogo in cui riesce ad esprimersi al meglio. Come non comprenderlo?  E quindi, come si può fare?
La risposta sta nel senso di responsabilità del docente che, nell’ aiutare gli allievi (soprattutto quelli speciali) prova a  tirar fuori sempre il meglio. Tutto ciò spinge la docente, in accordo con la Dirigente Annamaria Lettieri, a far recapitare a casa di Sebastiano un manichino, dei tessuti e gli spilli. Tutto diventa possibile anche grazie anche all’ impegno e alla disponibilità di Adele (Adelaide Massaro) assistente di laboratorio.
Dopo qualche ora dalla consegna del materiale esplodono le creazioni a” Moulage” di Sebastiano. Riempie di foto dei suoi capolavori tanto il  gruppo whatsapp quanto altri canali social. Creazioni che realizza con quel poco che ha , ma con la sua determinazione e la grande creatività. La quarantena, per lui, sarà meno dura.

Sappiamo tutti che la didattica a distanza è diversa da quella  frontale. Non è su questo che ci vogliamo soffermare. Ma in questo momento dà risultati che i docenti non sono abituati a valutare, ricchi di valore umano, di legami, oggi a distanza, ma costruiti nel tempo coltivando fiducia, impegno e tanto amore per gli altri e per il lavoro che si svolge.