Maddaloni. Una brutta Pasqua per i residenti di Via Cancello . Nella giornata di ieri, infatti, a causa dei temporali che si sono succeduti, si e’ verificata l’esondazione dell’ex collettore fognario Casmez con i consequenziali e annosi allagamenti in Via Cancello.
L’esondazione sarebbe stata molto piu’ grave di tutte le altre volte con oltre 50 cm di acque. Molti tombini sono esondati coprendo i fossi.
I cittadini denunciano che sul posto l’amministrazione comunale non ha provveduto ad istallare alcuna segnalazione di non percorribilita’.
Una signora ha raccontato di essere finita in un fosso con l’automobile e di essere, tuttavia, riuscita ad ingranare la retromarcia riuscendo, cosi’, a tornare a Maddaloni per via Grotticella.
Sul punto e’ intervenuto anche Francesco Costantino del Pd Maddaloni , che abita in via Cancello.
Costantino ha dichiarato che il Pd ha da tempo chiesto al Presidente della Regione Campania, Onorevole Vincenzo De Luca, di mettere fine al grave problema che da tempo affligge via Cancello e che ieri con l’esondazione ha raggiunto gravi livelli di pericolosita’ per i cittadini.
” Il problema – ha detto – e’ che 6 comuni, cioe’ San Felice a Cancello, Arienzo, Arpaia, Forchia, Santa Maria a Vico e Maddaloni, versano illegalmente in un collettore fognario sottodimensionato rispetto alla capacità di deflusso. Bisogna fare dei lavori di raddoppio che solo la Regione può fare”.
“A giorni – ha affermato Francesco Costantino – solleciteremo la firma del protocollo tramite l’On Gennaro Oliviero presidente della commissione ambiente”.
Sulla grave vicenda e’ intervenuto anche Luigi Bove , Candidato Sindaco di Maddaloni alle prossime amministrative 2017, che piu’ volte ha denunciato la condizione di disagio di via Cancello.
” Mi ero ripromesso di non scrivere nulla nel giorno di Pasqua – ha affermato Luigi Bove – ma, ancora una volta sollecitato da diversi residenti mi sono recato in via cancello e ho visto questa triste realtà.
Diverse volte ho lottato burocraticamente con atti protocollati ed esposti, come la battaglia solitaria che feci nell’ottobre 2015 per far chiedere al comune di Maddaloni il risarcimento danni ai residenti di via cancello.
Ho lottato e continuerò a lottare, da solo o in compagnia, affinché le condizioni di vivibilità in via cancello siano dignitose e accettabili.
Ad oggi, Pasqua 2017 è inconcepibile vivere così.
O c’è impegno sempre oppure mai”.