Nasce anche a Maddaloni, dopo i diversi appuntamenti provinciali, il Comitato Promotore di Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista.
Compagne e compagni provenienti da esperienze di sinistra e centrosinistra – tra cui Michele Colamonici, Mena Diodato, Rosario Cardillo, Antonio Ierniero, Maria Pia Lurini, Michele D’Aiello, Nino Monaco e Michela Vinciguerra – nel pieno rispetto della pluralità delle storie politiche e personali, hanno ritenuto di ufficializzare il percorso di costruzione di un soggetto (oggi movimento, ma si spera presto partito) che intende chiamare a raccolta le forze sociali e politiche accumunate da un profondo senso delle istituzioni, da ricondurre a una gestione democratica spiccatamente riformista.
A livello nazionale e locale appare urgente riabilitare e porre al centro del dibattito politico, e soprattutto dei programmi di governo, i temi del lavoro, della giustizia sociale, della lotta alla precarietà e alle disuguaglianze, senza i quali non si dà una seria prospettiva di sinistra.
Le ultime esperienze amministrative locali, ricalcando quanto accadeva a livello nazionale, da centrodestra e da centrosinistra, in quell’agglomerato indistinto del «partito della nazione», hanno assunto derive sempre più ostili all’inclusione sociale e alla cura dei cittadini in condizioni di disagio, mettendo in crisi l’esercizio dei diritti fondamentali di cittadinanza (diritto allo studio, alla salute, a godere di una quota maggior di benessere sulle basi di una maggiore equità fiscale).
In una città come Maddaloni non basta, tuttavia, che una forza di sinistra si faccia portatrice delle istanza di giustizia sociale e di lotta alle disuguaglianze, intercettando e rispondendo ai bisogni dei cittadini; il radicamento di una cultura politica di sinistra si scontra, infatti, con un contesto culturale incline al malaffare, alla cialtroneria, al voto di scambio, a partiti privi di autonomia politica, sempre più ostaggio di possessori di pacchetti di tessere che utilizzano i contenitori politici per perpetuare modelli clientelari, riducendo lo spazio effettivo di esercizio dei diritti di cittadinanza.
Contro questa degenerazione, un’organizzazione di sinistra deve battersi assicurando, anzitutto al suo interno, il rispetto del metodo democratico, unica garanzia di trasparenza e di gestione etica della cosa pubblica.
Articolo Uno MDP intende far propria questa battaglia, allontanando accumulatori di consensi facili, ma privi di visione politica; eletti o anche candidati «forti», lontani da un’idea di città come comunità. Il nostro Movimento intende, perciò, partire dalla valorizzazione delle risorse umane disponibili alla messa a punto di un progetto che possa trovare il consenso anche di cittadini troppo spesso sfiduciati e restii a rimettersi in gioco su un terreno che finora ha visto svantaggiato chi non ha inteso riconoscere il ruolo, anche politico, di questo o quel «potente» di turno.
Nel brevissimo periodo daremo al nostro progetto una sede, un luogo anche fisico nel quale incontrarsi per discutere, ma soprattutto per concretizzare un programma di governo della città, saldamente ancorato a sinistra, alternativo rispetto al panorama politico locale, che nelle ultime elezioni ha dato pessima prova di sé sul piano del metodo e del merito. La nostra sede accoglierà vecchi e giovani compagni e compagne, e tutti coloro che intenderanno promuovere un progetto comune, aperto, ma con una identità chiara; plurale, ma non ambiguo; pronto ad accogliere ogni istanza utile allo sviluppo di una visione di città fondata sui valori della sinistra, che definiscono il perimetro chiaro e non modificabile di Articolo Uno.
È solo riaprendo una questione morale quanto mai urgente sul nostro territorio che è possibile far riscoprire ai maddalonesi il valore della partecipazione alla vita civile e democratica.
Sarà convocata a breve un’assemblea organizzativa degli aderenti al Movimento. Avanti!
Nella foto Mena Diodato