Mandati: “San Nicola la Strada è uno dei pochi comuni senza centraline per monitoraggio dell’aria

“È un dato certo l'aumento sul nostro territorio, oltre la media nazionale, di malattie tumorali tra la popolazione residente. Si ritiene opportuno sollecitare l’attuale Amministrazione ad avviare l’iter richiesto dall’ARPAC per l’installazione di centraline, mobili o fisse, nei punti ritenuti “sensibili” della città per monitorare la qualità dell'aria normalmente inquinata da valori di PM10, PM 2,5, NOx (ossido di azoto) e PM1, ecc...ben sopra i limiti di legge”

SAN NICOLA LA STRADA – In Europa soffia un’aria più pulita rispetto al passato. Tuttavia, l’inquinamento atmosferico persiste, soprattutto nelle città, danneggiando salute ed economia. In Italia, anche se in miglioramento, il problema è più grave rispetto al resto del continente. A sostenerlo è l’ultima analisi dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) sulla qualità dell’aria. Ridurre l’inquinamento atmosferico significa evitare morti premature ma anche migliorare la produttività economica e arginare gli effetti dei cambiamenti climatici. L’ultimo rapporto dell’AEA rivela un’Europa meno interessata dallo smog.

Descrive un continente dove diminuiscono i decessi indotti dai gas inquinanti. L’Italia, nonostante sia in linea con questi miglioramenti, mantiene però i suoi tristi primati. Anche l’avv. Corrado MANDATI punta il dito contro l’inquinamento ambientale e lo fa denunciando come nella sua Città non siano ancora state installate centraline per il monitoraggio continuo della qualità dell’aria.

“San Nicola la Strada” – ha affermato l’avvocato – “è uno dei pochi comuni dove non sono ancora installate centraline per il monitoraggio dell’aria, polveri sottili: PM10, PM 2,5, NOx (ossido di azoto) e PM1. Eppure” – aggiunge – “la normativa è chiara: D.LGS. 13 Agosto 2010, N. 155 – Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa (G.U. 15 settembre 2010 nr. 216, S.O. nr. 217). Chiunque ha diritto di sapere vedi FOIA (Freedom of Information Act), introdotta con decreto legislativo nr. 97 del 2016. La trasparenza come regola. L’ambiente è strettamente connesso a quello della salute ed i cittadini” – ha tenuto a precisare – “hanno il dovere di pretendere da parte delle istituzioni, la garanzia della salubrità dei luoghi in cui vivono oltre che la massima trasparenza sulle informazioni relative alle attività inquinanti che possono mettere a rischio la salute di tutti noi.

Il nostro territorio” – denuncia Mandati – “presenta diverse criticità ambientali, come le famigerate discariche, deturpazioni, incendi, discariche abusive di sostanze e materiale inquinanti, vedasi ad esempio i pozzi contaminati che si trovano tra i comuni di Caserta e San Nicola la Strada nei pressi della Saint Gobain o Lo Uttaro dove sorgono inoltre cave trasformate in discarica, nonché la presenza di un massiccio traffico urbano veicolare.

Inoltre, è un dato certo l’aumento sul nostro territorio, oltre la media nazionale, di malattie tumorali tra la popolazione residente. Gli Enti locali e il Sindaco” – qui Mandati non le manda a dire – “sono gli esclusivi “garanti” della salute e della salubrità dell’ambiente, laddove questa sia minacciata e danneggiata da situazioni collettive che agiscono in contesti pubblici. Da quanto emerge sul sito dell’ARPAC che a San Nicola la Strada non sono presenti centraline mobili o fisse per il monitoraggio dell’aria”.

“Pertanto” – conclude il suo intervento Mandati – “si ritiene opportuno sollecitare l’attuale Amministrazione ad avviare l’iter richiesto dall’ARPAC per l’installazione di centraline, mobili o fisse, nei punti ritenuti “sensibili” della città per monitorare la qualità dell’aria normalmente inquinata da valori di PM10, PM 2,5, NOx (ossido di azoto) e PM1, ecc…ben sopra i limiti di legge”.