Si è svolta stamane presso la sala stampa della Camera dei Deputati la conferenza stampa congiunta tra il movimento politico La Destra e il movimento Azione Nazionale, che hanno annunciato la loro fusione che si celebrerà in un congresso il prossimo 17, 18, 19 Febbraio, per dar vita ad un Polo Sovranista, che sarà inclusivo e pluralista. Alla conferenza stampa, oltre ai promotori Francesco Storace, Gianni Alemanno, Roberto Menia, presenti tra gli altri i dirigenti di Azione Nazionale Gabriella Peluso, Salvatore Ronghi e Marco Cerreto che a tal proposito dichiara : “ Come ben evidenziato da Gianni Alemanno in Italia è tempo di costituire un vero e proprio Partito sovranista.
Il ragionamento si sviluppa su due piani: quello internazionale, dove i movimenti sovranisti stanno diventando la risposta alla crisi della globalizzazione e dell’Unione europea, e quello nazionale, dove la nascita di un polo identitario e sovranista possa dare finalmente una risposta concreta ai bisogni di una Nazione e di un ceto medio piegato dalla crisi. “ Per arrivare a quest’obiettivo, si legge nel documento distribuito alla stampa,i due movimenti si fonderanno durante la celebrazione di un grande congresso che si svolgerà in Febbraio e sarà aperto ed inclusivo, anche alle tantissime liste civiche che sul territorio si richiamano ai nostri valori in una cornice più territoriale. L’obiettivo è dar vita ad una grande formazione politica che metta al centro l’ Italia rappresentando di fatto l’alternativa alla politica fallimentare di Renzi ed all’antipolitica del movimento 5 stelle confusionaria ed astratta, dando vita ad un movimento identitario e sovranista che parta dal riscatto del mezzogiorno come elemento quanto mai indispensabile per la rinascita economica e valoriale italiana.
Da un punto di vista organizzativo, continua Cerreto, “non ci saranno verticismi e cerchi magici, ne rendite di posizione, bensi spazio per chi vuole militare in un movimento radicato nel territorio, caratterizzato da una partecipazione dal basso e dalla trasparenza organizzativa e decisionale, fondato sulla collaborazione tra le diverse generazioni della destra. Una casa comune da cui si possono finalmente organizzare le primarie del centrodestra, che oggi vengono rivendicate anche da altre forze politiche come i Conservatori e Riformisti,e che, già ora, dopo la battaglia referendaria comune contro la riforma Boschi, può costruire le proprie fondamenta sul terreno del referendum abrogativo sui vaucher e sugli appalti, noi conclude Cerreto ,siamo pronti a dire Sì e siamo già al lavoro per costituire comitati a sostegno della lotta contro il Job Act al prossimo referendum”.