di ANTONIO DE FALCO
REAL SITO di SAN LEUCIO. Nel pomeriggio di oggi 6 giugno 2017 , sono pervenute alla nostra redazione foto relative ad una cava dove emergono , in modo chiaro ed inequivocabile, residui di roghi tossici.
Una notizia , documentata fin nei minimi dettagli, che ci ha lasciato completamente esterrefatti anche per l’ubicazione di questo sito che evidenzia quanto il grave problema della Terra dei Fuochi sia strettamente legato anche alla citta’ di Caserta e alla sua piu’ immediata conurbazione.
La cava in questione , infatti, sarebbe adiacente al Real Sito di San Leucio e, per la precisione , sarebbe allocata nella via ex Maggio’ che delimita il confine tra il Borgo Ferdinandeo e la citta’ di Casagiove , in particolare, la frazione denominata Cuccagna.
Dalle fotografie pervenute alla nostra redazione , sono evidenti all’interno della cava i resti di vari roghi tossici con materiale di risulta , prevalentemente di pneumatici ma anche di altri oggetti non bene identificati.
Secondo le informazioni in nostro possesso , i roghi tossici nei pressi della cava Maggio’ sarebbero frequenti e, soprattutto, si consumerebbero durante le ore notturne.
Questa situazione, se verificata, potrebbe aprire uno spiraglio nuovo sulla vicenda dei miasmi – o esalazioni maleodoranti- che da tempo stanno infestando il Real Sito di San Leucio.
Un problema, questo, che fino ad oggi non ha trovato alcuna soluzione nonostante il coinvolgimento delle istituzioni da parte dei cittadini e delle varie associazioni locali.
I residenti di San Leucio e delle limitrofe frazioni tifatine hanno sempre dichiarato che i miasmi si diffondono nel borgo particolarmente alle prime ore dell’alba e questa potrebbe essere una coincidenza con quanto accade all’interno della cava fra Caserta e Casagiove proprio nelle ore notturne.
A questo punto, ci si augura che tale notizia sia recepita dalle istituzioni quanto meno per verificare sia lo stato di degrado in cui versa il territorio del capoluogo di provincia sia un eventuale collegamento dei resti di roghi tossici ivi rinvenuti con i miasmi di San Leucio.
Si precisa che l’intera documentazione fotografica , attualmente in nostro possesso, e’ a disposizione di chiunque voglia prenderne visione.