Mondragone/Accettate dal sindaco Pacifico le dimissioni da Assessore comunale all’Ambiente di Emilio Di Lorenzo

"Ottimi sono stati i risultati conseguiti nel settore dell'ambiente in questi anni".

Mondragone. Emilio Di Lorenzo, Assessore comunale all’Ambiente ha rassegnato nella tarda mattinata di ieri le proprie dimissioni. “Ringrazio Emilio Di Lorenzo e con lui l’intero gruppo “Io Amo Mondragone” per il lavoro svolto e accetto le dimissioni”. Così il sindaco Pacifico, che ha sottolineato anche i risultati raggiunti nel settore dell’ ambiente in questi anni (“voglio solo ricordare la storica bonifica della Cantarella, la realizzazione dell’isola ecologica, l’affidamento del servizio di igiene urbana con gara pubblica e con contestuale fuoriuscita dal regime delle proroghe”). Ma non solo. Circa il lavoro fin qui portato avanti da Di Lorenzo – ha poi proseguito – “l’assessore è stato messo nelle condizioni di poter svolgere al meglio il proprio incarico ed ha avuto, nella sua disponibilità, tutti gli strumenti per fare bene. Ma quanto al servizio di raccolta dei rifiuti, concordo sulla necessità di un cambio di passo”. Guardando ad un tale obiettivo “accetto le dimissioni, e andiamo avanti sicuri di poter migliorare anche questo servizio nei mesi che verranno. Proprio ieri mattina, si è tenuto un incontro con la ditta dalla quale pretendiamo certamente di più”.

Con il comunicato stampa, qui di seguito, il dimissionario Assessore all’Ambiente Di Lorenzo espone quanto lo ha indotto a  questo passo.

“A più di un anno dalla gestione del cantiere da parte della ditta DHI, aggiudicataria della gara di appalto del servizio RRSSUU, si continuano a riscontrare disservizi, sia nella raccolta dei rifiuti, sia nello spazzamento – meccanico e manuale (quasi completamente assenti) – che nel diserbo meccanico e chimico delle erbacce, oltre che dei servizi aggiuntivi previsti nell’offerta migliorativa, quali rimozione della sabbia, pulizia delle caditoie, lavaggio strade, ecc.. Più volte sono state contestate le medesime lacune nell’igiene urbana cittadina ai rappresentanti della DHI, ma alcun segnale di cambio di passo, purtroppo, è stato fatto registrare nella direzione di una maggiore efficacia ed efficienza del servizio, stante il pagamento puntuale del canone mensile da parte dell’Ente. Senza tralasciare le reiterate inefficienze nella stagione estiva, nonostante l’incremento di spesa da parte dell’Ente per i mezzi e gli operatori aggiuntivi, tale da determinare un canone mensile complessivo pari a € 310.000“.

“Tutto ciò premesso – continua l’Assessore – evidentemente, si consuma in una congiuntura difficile, inaccettabile ed inspiegabile, soprattutto considerando l’aumento esponenziale del costo del servizio ed inevitabilmente dell’aumento della Tari che i nostri concittadini dovranno sopportare. Pertanto, considerati i continui, quasi morbosi, solleciti verbali e a mezzo pec, l’assessore delegato ha richiesto formalmente agli uffici preposti di conoscere – soprattutto per dovere di trasparenza verso la comunità – quali attività siano state messe in campo per “richiamare” la ditta affidataria a rispetto degli obblighi contrattuali, oltre alle procedure di contestazione/sanzionatorie come più volte richieste e previste dal codice degli appalti, al fine di valutare anche l’opportunità della rescissione del contratto con la ditta per oggettiva inadempienza contrattuale. In conclusione, termina l’Assessore, nella consapevolezza di aver assunto profili di correttezza, coerenza, responsabilità e abnegazione nei confronti della maggioranza, ma soprattutto verso i cittadini, nostro malgrado, si è costretti a rimettere le deleghe assessorili nelle mani del Sindaco che sul tema, stranamente, forse non il solo, continua a mostrare valutazioni, convincimenti e comportamenti a dir poco contraddittori, comunque divergenti da quelli sopra esposti dall’assessore al ramo”.