Ancora disagi negli uffici comunali di Mondragone, a quanto pare l’Amministrazione Pacifico non è ancora pronta a trovare una soluzione efficace. Gli uffici demografici al momento sono quelli che destano maggiore preoccupazione per i disagi causati alla cittadinanza.
La responsabile dell’Ufficio di viale Margherita, dott.ssa Antonella Amalia Picano, negli ultimi tempi ha ritenuto necessario trasferire in un altro ufficio dello stesso piano ( piano terra) il personale comunale. Nonostante questi provvedimenti discutibili del dirigente, la cittadinanza continua a subire i disagi di un sistema probabilmente disorganizzato.
I trasferimenti e le sistemazioni non hanno avuto come risultato il miglioramento dei servizi, infatti da qualche giorno la cittadinanza lamenta disagi nella gestione del pubblico. Anche al nostro giornale sono pervenute segnalazioni di cittadini mondragonesi costretti a passare da un ufficio ad un altro anche per semplici procedure amministrative.
Chiaramente le disposizioni sui trasferimenti o sugli accorpamenti degli impiegati su più di un ufficio è causa di ritardi sulle consegne dei certificati di nascita, ad esempio, ma non solo. Le lunghe file d’attesa che spesso scoraggiano i cittadini, sono anche dovute a qualche assenza improvvisa o perlomeno momentanea di alcuni impiegati.
Il CUP “privato” di un tetto per ospitare i cittadini
Altri disagi si sono verificati anche dopo la nuova ubicazione del C.U.P. (centro unico di prenotazione), dove il relativo personale preposto, lì in servizio da svariati anni, è costretto a lavorare nell’androne del Municipio. Non si sa se ciò è dovuto ad una drastica riduzione delle spese, eppure ormai al CUP si lavora senza un gabbiotto di protezione. Ecco che anche qui si iniziano ad avvertire i primi sintomi di disagio e spregio di tutte le regole sulla sicurezza dei lavoratori e di una semplice misura di decoro.
Alcuni cittadini alquanto sensibili, poi, non hanno potuto fare a meno di notare l’assenza di protezione dei dati personali, che avviene sempre nello stesso Centro. Secondo quanto ci è stato segnalato, recarsi oggi allo sportello in questione per prenotare una visita medica diventerebbe oltre che faticoso anche imbarazzante.
Poiché l’ufficio ora è senza un tetto e almeno un paio di mura, ogni richiesta avverrebbe in totale violazione della privacy, in quanto diventa impossibile, data la struttura, assicurare il diritto alla riservatezza di cui godono i cittadini italiani.
Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale provvedere al ripristino immediato dell’efficienza di tutti gli uffici aperti al pubblico. Non si esclude la possibilità che ci sia un minimo di volontà per provvedere alla risoluzione del problema. Eppure al momento la fila di cittadini da servire è ancora abbastanza lunga e faticosa.