Morti bianche e lavoro nero: nasce il comitato idonei ispettori del lavoro

Un esercito di aspiranti ispettori punta a risollevare INL e la legalità

Costituitosi, con anche il supporto delle maggiori rappresentanze sindacali, il neonato comitato degli idonei INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro), attraverso l’azione dei suoi portavoce, inizia già a far sentire il suo ruggito. Avvalendosi della collaborazione dei sindacati, il comitato si fa promotore di iniziative lodevoli che incoraggiano lo stanziamento di ulteriori fondi, l’ampliamento dell’organico degli ispettori ordinari del lavoro, fino ad arrivare allo scorrimento completo della graduatoria di coloro che sono risultati idonei al concorso INL, la cui pubblicazione è attesa per la fine del mese di Dicembre. Si tratta di un’azione mirata e incisiva, che ha come fine principale la soppressione della problematica del lavoro sommerso, pratica ampiamente diffusa a causa degli scarsi controlli, nonché di quella degli incidenti sul lavoro, divenuta negli ultimi anni vera e propria piaga sociale. Pur non essendoci sempre una correlazione lineare, è evidente che, dove il lavoro nero è più diffuso, risulta più elevato il rischio di maggiori infortuni e di morti sul lavoro. Basti pensare che, nell’anno non ancora trascorso, gli incidenti sul lavoro hanno provocato più di 1.000 morti in dieci mesi,il 10% dei quali figlie del lavoro irregolare. Una strage inaccettabile, che sembra non avere fine e che occorre estirpare ad ogni costo e con qualsiasi mezzo. È un monito che si ripete da sempre, ma rispetto al quale la politica ha tergiversato troppo a lungo. Ed ora che la soluzione è a portata di mano ci si attende che la stessa dia una risposta in tempi brevi, e non resti sorda alla richieste di ulteriori e più serrati controlli. Ci si aspetta una scossa, che incentivi la sicurezza sul lavoro e assesti il K.O. definitivo all’intollerabile questione del lavoro sommerso e delle morti bianche.