DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
Cronaca: e’ morto Domenico Iovinella, 52 anni, l’operaio di Orta di Atella (Caserta) dopo essere caduto da un ponteggio montato davanti ad un’abitazione privata di via Giotto. Improvvisamente il ponteggio sul quale l’operaio, assieme ad un collega, si trovava è crollato. Proviene da Orta di Atella anche l’altro operaio ferito, un 47enne, tuttora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Aversa. L’altro operaio è stato trasportato in condizioni gravissime all’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa.
CGIL CISL e UIL condannano l’ennesimo caso di morte sul lavoro. Le notizie sono ancora confuse sull’esatta dinamica. L’altro ieri a Teverola c’è stato un altro incidente mortale, che ci si rifiuta di imputare ad una semplice fatalità: mancanza di formazione dei lavoratori, sfruttamento, illegalità: queste sono le cause reali di questi incidenti. Siamo al quarto morto dall’inizio dell’anno, in una strage senza fine che ci interroga tutti; iniziamo col dire che per ragionare di sicurezza sul lavoro dobbiamo cominciare a chiamare le cose con il loro nome: non si tratta di incidenti sul lavoro, ma di omicidi sul lavoro. Si tratta di crimini in cui è coinvolto tutto il sistema sociale. Non si può arrivae a giustificare eventi del genere, in cui la medesima casistica continua a ripetersi: la caduta dall’alto è infatti la principale causa di morte in seguito ad incidenti sul lavoro, fatto che denota un totale disprezzo delle norme di sicurezza proprio nelle fasi più delicate dell’attività lavorativa.Troppo scarsa è l’attenzione da parte delle Istituzioni al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, i sindacati chiedono con forza, una maggiore attenzione, non inferiore all’attenzione dedicata alla lotta alla criminalità organizzata.