Bici elettriche e monopattini fuorilegge: maxi blitz della Guardia di Finanza in tutta Italia

Sequestri, multe e indagati. Nel mirino mezzi modificati e venduti come semplici e-bike per eludere targa, assicurazione e patente. Coinvolta anche la Campania, snodo strategico della distribuzione.

Multe per migliaia di euro, centinaia di veicoli sequestrati e numerose persone iscritte nel registro degli indagati con le ipotesi di frode in commercio e falso in atto pubblico. È il bilancio della vasta operazione coordinata dalla Guardia di Finanza, in collaborazione con la Polizia Stradale, che ha interessato l’intero territorio nazionale per contrastare il fenomeno della commercializzazione di biciclette elettriche e monopattini non conformi alla normativa. Tra le regioni finite sotto la lente degli investigatori c’è anche la Campania, considerata uno dei principali snodi logistici per l’importazione e la distribuzione di mezzi destinati al mercato della mobilità elettrica. I controlli, eseguiti presso rivenditori, grossisti, importatori e depositi, hanno fatto emergere un quadro particolarmente preoccupante. Solo una minima parte dei veicoli ispezionati è risultata conforme agli standard di sicurezza e alle prescrizioni previste dal Codice della Strada. Molte biciclette, infatti, venivano commercializzate come normali e-bike a pedalata assistita (EPAC), ma in realtà erano equipaggiate con motori potenziati e acceleratori manuali che consentivano di circolare senza pedalare, trasformandole di fatto in ciclomotori privi della necessaria omologazione. Un espediente che avrebbe permesso di aggirare gli obblighi previsti dalla legge, evitando immatricolazione, targa, casco, patente e copertura assicurativa, con pesanti ripercussioni sulla sicurezza della circolazione e sull’incolumità degli utenti della strada. Le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera di importazione e commercializzazione dei veicoli irregolari, accertare eventuali ulteriori responsabilità e individuare i canali di distribuzione utilizzati. L’obiettivo degli investigatori è tutelare i consumatori, contrastare la concorrenza sleale nei confronti degli operatori onesti e impedire la diffusione di mezzi non conformi che potrebbero rappresentare un serio pericolo sulle strade italiane.