” Non esiste la Casertanità ma il Casertanismo , che è un concetto differente. Caserta è una città eterogenea nella quale , ai fini di un preciso programma politico, si deve superare il concetto di fazione o di frazione dal quale è stato, invece, condizionato il suo sviluppo. Chi ha amministrato negli ultimi 25 anni non ha operato nell’interesse della città ed oggi sono tanti coloro i quali confondono la Politica come un dopo-lavoro o un lavoro vero e proprio”. Queste le parole di Lello Menditto, ex Segretario della Dc, uomo politico ed attento osservatore della storia di Caserta, che questa sera ha incontrato gli esponenti del Movimento CasertaInComune nel quartier generale di via Acquaviva , nella Biblioteca di Massimo Posillipo. ” Non conoscevo questo posto- ha detto Lello Menditto- nel quale Massimo Posillipo ha racchiuso con libri, fotografie e articoli di giornale la storia della nostra città dalle sue origini fino ai giorni nostri ed è un’emozione intensa percepire come queste mura esprimano amore per Caserta”. Ad accogliere Lello Menditto , accompagnato dal figlio Gianpiero, i Presidenti e i componenti delle 7 Associazioni che ormai costituiscono il nuovo soggetto politico CasertaInComune, ovvero Riprendiamoci Caserta, Caserta Kest’è, Caserta Kest’è Giovani, Comitato Rionale Acquaviva, Codacons Caserta, Progetto Caserta Città da Vivere e Terra del Sole, i quali, ancora una volta, hanno ribadito il preciso intento di ” non avere alcuna forma di dialogo con coloro che hanno amministrato la città negli ultimi 15 anni in quanto artefici del disastro che la città di Caserta si trova ad affrontare”. “Io – ha aggiunto Lello Menditto- proporrei addirittura di escludere dal dialogo politico coloro che hanno amministrato la città di Caserta negli ultimi 25 anni”. Fra i presenti Antonio De Falco , Ciro Guerriero, Antonio Rea, Massimo Posillipo, Maurizio Gallicola e Laura Ferrante. E poi ancora Antonio Rossi, Annarita Della Peruta, Alessandra Cervelli, Luigi Vanore, Giovanni Raimondo, Patrizia Monteforte, Carmine Iodice, Pino Del Vecchio, Maurizio Redi, Luigi Pace, Vittorio Mosconi. Tutti ad assistere alla lectio magistralis di un Uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia della città di Caserta. ” Per la prossima campagna elettorale- ha continuato Lello Menditto- si è attivata a Caserta la caccia alle associazioni. Questo significa che la città non ha punti di riferimento politico oppure che coloro che si rivolgono alle associazioni per essere sostenuti nella loro campagna elettorale lo fanno per interesse esclusivamente personale e non per la città”. Parole chiare e inequivocabili da parte di chi è stato preponderante protagonista della storia di Caserta e che si appresta a scendere in campo alle prossime amministrative con proprie liste civiche. ” Non abbiamo ancora individuato i candidati- ha precisato Lello Menditto- ma in questo periodo illustri architetti casertani, come Raffaele Cutillo, Raffaele Saetta e Giancarlo Verzilli , stanno collaborando al mio progetto per cambiare la struttura monocratica del Comune di Caserta. Attualmente questo è anche l’obiettivo del Commissario Prefettizio Maria Grazia Nicolo’ ma è evidente che , gioco forza i problemi dell’amministrazione, questo progetto a tutt’oggi è stato realizzato in modo disorganico”. ” La lista – ha ribadito Gianpiero Menditto- non è stata ancora realizzata anche se posso dire che alla nostra associazione hanno aderito numerosi professionisti del nostro territorio. In questo periodo stiamo elaborando un programma elettorale in base al quale poi sceglieremo i candidati anche se molti esponenti delle precedenti amministrazioni comunali ci hanno chiesto di essere inseriti. Per il momento , noi non siamo interessati a candidare gli esponenti delle passate amministrazioni che si sono rivolti a noi”. I componenti del Movimento CasertaInComune hanno ribadito , dal canto loro, il prossimo impegno a stilare un programma elettorale che escluda tutti quegli amministratori che , pur con il silenzio, abbiano avallato il degrado politico, economico e sociale della città di Caserta. ” Il nostro Sindaco- hanno precisato i 7 Presidenti- sarà il Portavoce delle Associazioni coinvolte nel Movimento.Il nostro vero programma è quello di procedere tutti uniti come gruppo unito e coeso attraverso il nostro soggetto associativo autentica rivoluzione politica a Caserta”. Al termine della visita di Lello Menditto, il Movimento C ha ripreso la propria attività organizzativa fissando per ogni venerdi’ un incontro -dibattito con gli esponenti di tutte quelle associazioni che intendano stabilire un dialogo o un confronto con CasertaInComune.Nei prossimi giorni i Presidenti delle 7 Associazioni provvederanno a registrare logo e simbolo comune. Dal quartier generale del Movimento per questa sera è tutto.