Movimento Speranza per Caserta.Servizi sociali: chi oggi parla di Aziende Speciali rischia di alimentare clientele e spreco di risorse

Movimento Speranza per Caserta

 

Servizi sociali: chi oggi parla di Aziende Speciali rischia di alimentare clientele e spreco di risorse

A pochi mesi dal giorno delle elezioni, è possibile avvertire nell’aria l’arrivo dell’ombra della vecchia politica, poco trasparente e molto affezionata ai più bisognosi. “I care” vanno ripetendo i democratici, dagli Stati Uniti al nostro Paese. È il caso del candidato-non candidato per il Partito Democratico, Carlo Marino che, recentemente, ha parlato di “relazioni interlocutorie con gli operatori dei servizi sociali e con le famiglie dei disabili”.

Viene dunque da chiedersi come possa, l’ex consigliere comunale, essere a conoscenza dei riferimenti di queste famiglie, trattandosi di dati riservati e coperti dalla tutela della privacy. Ma soprattutto, ci chiediamo se siamo dinanzi ad un’ennesima volontà di governo delle politiche sociali, gestite ed interpretate come forme di contratto “ad personam” con i diretti interessati. Perché invece non soddisfare le esigenze di chi soffre e necessita aiuto, in maniera oggettiva ed equa, operando con azioni di carattere generale?

Le precedenti Amministrazioni ben poca cura hanno prestato per assicurare la gestione dei fondi destinati ai servizi sociali, come dimostrato dall’imbarazzante perdita dei fondi PAC, a causa di una scarsa capacità progettuale, che è gravata esclusivamente sui cittadini. A ciò si aggiungano inoltre le mancanze della Regione Campania nell’erogazione della parte di fondi di competenza per la gestione dei servizi.

Nel caos della campagna elettorale, sfuggono le motivazioni che stanno spingendo il candidato del Partito Democratico a far suo un cavallo di battaglia dell’amministrazione Del Gaudio. Perché puntare ad una Azienda Speciale del settore, quando il centrodestra dovette battere in ritirata sotto i colpi dell’opposizione e dei revisori dei conti? Ammettere che la richiesta provenga dal Governatore De Luca è una menzogna poiché, nella nota di presentazione del PSR 2016-2018 del 19 gennaio scorso, da parte dell’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania è stabilito che “sulla base degli indirizzi e degli obiettivi del Piano Sociale Regionale 2016-2018 i Comuni, associati in Ambiti, programmeranno l’offerta del prossimo triennio e realizzeranno gli interventi e i servizi sociali di zona”.

È chiaro dunque che la volontà espressa dalla Regione Campania sia quella di lasciar affidato agli Ambiti il compito di condurre le iniziative, si legge inoltre, nella Deliberazione n. 869 del 29 dicembre 2015 di approvazione del PSR, che detti Ambiti debbano costituirsi con la forma giuridica delle Unioni di Comuni o di Consorzi, invece di continuare ad utilizzare le Convenzioni che ad oggi hanno dato pochi risultati validi; non è richiesta dunque la costituzione di Aziende Speciali terze cui demandare la gestione dei servizi sociali.

Speranza per Caserta è convinta che la costituzione di un ulteriore ente, con spreco di risorse umane ed economiche, sia un’azione inutile e che sarebbe auspicabile promuovere proficui accordi con la Regione per ovviare e risolvere i ritardi nei pagamenti, nonché investire nella formazione di risorse da dedicare alle attività progettuali così da poter attivare, ad esempio, assistenza domiciliare integrata più diffusa per le persone non autosufficienti, grazie ai fondi strutturali.