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Napoli, Giornata Mondiale 2017 dedicata alla ‘Salute Mentale’. Il 10 ottobre la conferenza stampa

NAPOLI. In occasione della Giornata Mondiale 2017 dedicata alla SALUTE MENTALE l’ASSOCIAZIONE NOOS organizza il seguente evento : in collaborazione con il GRUPPO AMBIENTE DELLA CONFCOMMERCIO di NAPOLI, martedì 10 ottobre ore 10.00 CONFERENZA STAMPA sulle varie iniziative nella Sala Riunioni della CAMERA DI COMMERCIO DI NAPOLI. Presso l’UNIVERSITA’ FEDERICO II MONTE SANT’ANGELO giovedì 19 ottobre alle ore 15.00 incontro con il prof. Aldo De Gioia su “FRAMMENTI DI NAPOLI” (conferenze. filmati e passeggiate sulla cultura napoletana). A seguire, domenica 22 ottobre ore 10.00 passeggiata guidata attraverso meraviglie, storia e arte della nostra città .TEATRO GRANDE della Scuola G.LEOPARDI, sabato 28 ottobre ore 18.00 spettacolo teatrale della compagnia “CARMELO BRUNA” e i soci NOOS con la partecipazione del poeta Giuseppe Silvestri.

L’Associazione “Noos”, è un associazione di promozione sociale costituita da persone utenti
della Salute Mentale stabilizzati e loro familiari, volontari con competenza specifica del settore di
diversa esperienza o formazione lavorativa e da persone in attesa di lavoro.

L’Associazione ha come obiettivo principale, culturale innanzitutto, il rendere centrale al sistema
la persona utente e la famiglia, che diventa soggetto e non più oggetto, prendendo in mano la
propria vita con il solidale aiuto comune. La finalità è l’integrazione sociale delle persone utenti
della Salute Mentale, stabilizzate a livello sanitario e riabilitativo, mediante lavoro compatibile di
tipo cooperativistico tutelato, stabile nel tempo e tendente alla autonomia economica. Tale
cambiamento culturale che ha prodotto singole, limitate esperienze, spesso fallimentari, necessita
della realizzazione di una terza fase strutturata. Nella esperienza Noos si è naturalmente conformato
un percorso graduale: il “Progetto Noos” (ovviamente modificabile e migliorabile) che tramite
Centri di Accoglienza Ascolto e Indirizzo al Progetto, consente la costituzione di “Gruppi
Integrati”, da localizzare in Club Sociali-Centri polifunzionali. I primi G.I. sono già operativi in
strutture provvisorie e sono costituiti da utenza, familiari, volontari e competenze specifiche e di
varia esperienza professionale e lavorativa, sono centri–laboratorio che danno vita a “Gruppi
Lavoro” nei vari settori lavorativi, gradualmente possibili, in base a promozione e strutturazione
territoriale del Progetto, anch’essi già operativi in buon numero, a loro volta propedeutici alle
Cooperative Sociali di tipo “B”, obiettivo finale.
La stessa conformazione della Cooperativa Sociale (30% min. di persone con disagio e 70% mass.
di normodotati) rende prevedibile un rilancio occupazionale socio-solidale se sviluppato appunto
come sistema, con il coinvolgimento delle Cooperative Sociali già attive nel settore riabilitativo
dando l’importante apporto della loro esperienza. La diffusione di questo cambio di cultura della
centralità del disagio e il detto secondo conseguente obiettivo della occupazione, rendono il
Progetto di interesse generale, specialmente in aree difficili come la nostra e in momenti di crisi, in
quanto può andare a regime con minimi finanziamenti, per effetto dell’iniziale contributo di
volontari (futuri soci lavoratori) e spazi operativi sociali. Infine, la continua presa in carico di
persone con disagio da parte dei C.S.M. di riferimento, in aumento in questo periodo con la
crisi, pone, nel tempo, grossi problemi gestionali in termini organizzativi ed economici, che il
recupero sociale al mondo produttivo, secondo le modalità del Progetto, può attenuare.
Una ulteriore valutazione quindi, va fatta, sugli effetti positivi del Progetto sulla prevedibile
riduzione dei costi pubblici in termini di minori interventi sanitari, ridotte spese farmaceutiche e
un contenimento dei costi in genere. Tali costi son dovuti ai deflagranti effetti familiari e sociali che
la impossibilità di un controllo materiale generalizzato e continuo comporta e che invece, già
dall’attivazione del percorso previsto dal Progetto, consente in forma diretta e naturale di attivare,
mediante il lavoro continuo di gruppo nelle sue varie forme contemplate dal percorso di
integrazione.
L’Associazione, forte del sostegno iniziale e continuo della Direzione della U.O.S.M. 25 (ex 45)
e successivamente della stessa, divenuta Direzione del Dipartimento Salute Mentale, mediante
competenza delegata e di precedenti singole esperienze positivamente stabilizzanti nel tempo
(Coop. Arte Musica e Caffè), vuole concorrere a portare questa grave problematica, in forma
strutturale, fuori dall’autoisolamento, spesso dovuto alla stessa patologia e allo stigma che porta a
ignorarla, volutamente. Spesso, nonostante l’impegno sanitario, anche quando funziona bene il
controllo nel tempo, si verifica un ritorno alla acutizzazione della patologia. In estrema sintesi, si
intende superare la fase dei momenti saltuari ricreativi, pur necessari, per passare a un impegno
sostenuto e graduale, che diventi stabile nel tempo. Attivare “la terza gamba sociale del progetto
Basaglia”, passare, come punto di arrivo del percorso, dalla riabilitazione sociosanitaria alla
recupero sociale. A tal fine, l’Associazione sta operando su due linee operative parallele, come di
seguito: a) Strutturazione territoriale (Localizzazione percorso previsto dal Progetto Noos; b)
Cabina di regia (Tavolo Tecnico Progetto Noos).
L’Associazione sulla base delle esperienze pregresse realizzate in materia di autoimprenditorialità
dalla Coop. Sociale “Arte, Musica e Caffè”, promuove la proposta progettuale che prevede come
già riferito e di seguito meglio specificato, la promozione e la realizzazione di percorsi sperimentali
di inserimento nel mercato del lavoro (stage, tirocini, work esperienze, ecc.). L’Associazione
intende avvalersi della competenza e professionalità dei soci, nonché della collaborazione degli
operatori dei servizi pubblici e privati competenti, con percorsi strutturati in funzione della utenza,
promuovendo ogni possibile sinergia con il mondo del lavoro, in tutti i settori compatibili.
Il primo periodo strutturale del Progetto sviluppatosi con gradualità, in base alle reali oggettive
esigenze, è cominciato nella dorata base operativa del “Gambrinus”, generosamente reso
disponibile in forma solidale e periodica, che ha permesso la costituzione di un primo “Gruppo
Integrato”. Poco dopo è nato il “Gruppo Integrato” di Via Degni a Fuorigrotta, per concessione del
locale Distretto AslNa1, su richiesta della Direzione U.O.S.M 25 ex 45. In dette strutture
provvisorie sono stati organizzati i primi “Gruppi Lavoro” che hanno operato nella sede Comunale
“Urban” dell’Ass.to Pol. Sociali del Comune, fino a sua occupazione e oggi sono in parte operanti
nell’ex Osp. Militare ( Palazzetto Urban). In tale struttura si tiene il Corso di Alfabetizzazione della
Lingua Inglese del G.L. Alfab. Linguistica. I G.L. sono presenti in altre sedi, sempre provvisorie,
come Parrocchie (anche area verde), Scuole, Sede Confcom. di Na e sede di altra Assoc., dove sono
attivi anche i “Centri Accoglienza Ascolto e Indirizzo” e si tengono il Corso di Alfab. Informatica
dell’omonimo G.L., operano i G. L. Orto Biologico, Cultura Turismo, Teatro Eventi e previsti:
Benessere, Picc.Manut.Domest., Recup..Ecolog., etc. . I G.L. sono impegnati in campi di attività
ancora limitati, ma l’obiettivo è di svilupparli anche in altri settori lavorativi. Più recente è la
formazione di un terzo Gruppo Integrato nel C.S.M. di Chiaia-Posillipo. Sono in fase costitutiva
altri tre G.I. nei C.S.M.. delle zone di Soccavo-Pianura, Centro Napoli e Scampia-Chiaiano.
L’Associazione con un lungo lavoro, necessariamente limitato dalle scarse risorse economiche e
dalla mancanza di spazi operativi propri, ha comunque operato per l’informazione e la promozione
del Progetto, anche attraverso spettacoli sponsorizzati dal Comune e recentemente anche da
Regione, Provincia, Confindustria, Confindustria e Confapi. Hanno partecipato nelle vesti di attori
persone-utenti e familiari e come detto, l’Associazione ha realizzato sul territorio basi strutturali
provvisorie del percorso formativo previsto dal Progetto Noos.
L’avvio del Progetto è stato reso possibile sopratutto per il fondamentale coinvolgimento dell’Asl
Na1 Dipartimento Salute Mentale già dalla fase iniziale, ma si è sviluppato anche grazie alla
grande sensibilità e disponibilità dimostrata dalla Curia di Napoli (sostegno morale e concessione
di spazi operativi provvisori), alla partecipazione al Tavolo Tecnico della Regione Campania,
inizialmente con l’Ass.to alla Sanità Settore Fasce Deboli (attualmente contatti per lo studio di
Linee Guida per la trasformazione dei Gruppi Lavoro in Cooperative Sociali di tipo “B”),
successivamente con l’Ass.to alle Politiche Sociali, ma principalmente poi con l’Ass.to al Lavoro
(in corso contatti per la attivazione della prima fase formativa: Formazione Prelavorativa dei
G.L.), successivamente si passerà al perfezionamento del Piano di Fattibilità per l’accesso a Fondi
Europei di Solidarietà al fine del finanziamento complessivo del Progetto. Sono stati e sono
importanti per portare a regime il Progetto, anche la presenza già in fase iniziale del Comune di
Napoli (già firmato a suo tempo un Protocollo d’Intesa e attualmente in contatto per la concessione
di spazi operativi) e la totale disponibilità partecipativa della Confcommercio di Napoli, della
Unione Industriale di Napoli, e della Confapi (indispensabili per la formazione di impresa e per
la formazione lavorativa). L’Associazione ha promosso e organizzato con la fondamentale
ospitalità solidale e la collaborazione della Confcommercio napoletana e della sua Segreteria, in
locali resi disponibili nella propria sede di Napoli, il Tavolo Tecnico per la realizzazione degli
obiettivi del Progetto Noos.
Dopo la 6a sessione (fase informativa e organizzativa) del T.T. e una lunga fase di incontri
bilaterali per stabilire i singoli ruoli dei componenti, da concretizzare con un Protocollo di Intesa
che dovrebbe portare a regime il Progetto, è stata prevista una seconda fase di incontri del T.T. per
coordinarsi sui temi prioritari: Piano di Fattibilità; Promozione; Formazione (prelavorativa e
lavorativa) Spazi Operativi e il finanziamento complessivo del Progetto con Fondi Europei.
La realizzazione del Tavolo Tecnico è seguita alla necessità di riunire istituzioni, imprenditori e
sociale, che per la molteplicità di competenze, esperienze, forze organizzative e economiche,
necessarie, solo insieme, possono accelerare la concretizzazione del Progetto. Va ribadito l’aspetto
di interesse pubblico, che si vuole diffondere per consentire a tutti gli interessati, anche in ambito
regionale, di potersi inserire. E’ necessario quindi attivare una diffusa azione mediatica. Detta
progressione si dovrà sviluppare sempre tendendo ad arricchirsi di nuove competenze specifiche.
La sintesi di prima valutazione del Progetto Noos e dell’impegno fino ad oggi portato avanti, è
finalizzata a un primo impatto informativo per la diffusione del Progetto, che può solo realizzarsi
con il generale sostegno, come già ribadito. Tale condivisione è auspicabile, data la potenziale
ricaduta occupazionale possibile, sia nell’area del disagio con il recupero, sia in quella della
disoccupazione in genere. Interesse comune quindi, come moltiplicatore per una possibile risposta
alle tante criticità, ma si ritiene anche per una sensibile riduzione dei costi sociali, a cominciare dal
mantenere in equilibrio, fra presa in carico e recupero sociale, come detto in precedenza, il
sistema di assistenza della Salute Mentale. Il Progetto resta, però, soprattutto, un dovere morale
di cambiamento culturale. .
Direzione Dipartimento Salute Mentale Asl Na1
Competenza Sociale tel. 3287857705; e-mail [email protected]
Associazione Noos 3931662224-3383474435, e-mail [email protected]
Competenza Psicologica: 3287857705, e-mail [email protected]
Sito: www.associazionenoos.it

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