NAPOLI. Odissea infinita per i pendolari della tratta ferrata Napoli-Roma, fumo acre da una motrice e ritardi maldigeriti

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Odissea infinita per i pendolari della tratta ferrata Napoli-Roma, fumo acre da una motrice e ritardi maldigeriti

NAPOLI (DANIELE Palazzo) – Non solo sui pendolari della tratta ferroviaria regionale Roma-Napoli, cosiddetta “Direttissima”. Problemi tecnici a non finire e tegole pesanti anche sulle teste di quelli che, per le loro esigenze quotidiane di spostamento, si servono della linea ferrata che va da Napoli a Roma, passando per Campobasso. L’ultimo, della serie quello occorso, nel tardo pomeriggio di mercoledì 5 aprile 2018, al convoglio n. 3485, che, partito, alle ore 17.58, da Campobasso, si è improvvisamente fermato nel bel mezzo di una delle gallerie che si trovano tra i due importanti scali ferroviari e, più precisamente, quella che precede la stazione di Carpinone, provocando scene di panico, disagio e rabbia negli utenti medesimi, molti dei quali napoletani e casertani. Il problema, che ha comportato un ritardo di circa mezz’ora sull’orario dei treni in transito, sembrava risolto in quanto un gruppo di tecnici specializzati è riuscito a rimettere in moto il treno e a riportare, ma solo momentaneamente, la calma a bordo. L’allarme si è ripresentato subito dopo nell’appena citata stazione campobassana, dove il treno si è nuovamente spento. È stato allora che i passeggeri e il personale tecnico intervenuto si sono avveduti che l’inghippo proveniva dalla motrice posteriore, dalla quale proveniva un puzzo molto forte ed acre di bruciato che, giocoforza, è stato avvertito anche dagli occupanti le carrozze. Fortunatamente, l’increscioso episodio, peraltro risolto in una trentina di minuti, non ha avuto conseguenze di sorta per nessuno. Tra i pendolari, però, continuano a serpeggiare rabbia e malcontento per il susseguirsi di episodi, più o meno dolenti e che testimoniano, una volta di più il perché dell’inserimento della ratta ferroviaria in questione tra quelle più disastrate della Penisola.