Neomelodico condannato a 16 mesi per una sua canzone

Il parere dell'onorevole Del Monaco

La spettacolarizzazione del male e della violenza: condannato un neomelodico.
Di seguito la nota dell’onorevole

Il 23 Luglio c’è stata una sentenza molto importante: i giudici del Tribunale di Napoli, IV sezione penale, presieduta dal magistrato Loredana Acierno, hanno finalmente dichiarato che un brano musicale e quindi una canzone può essere considerata “istigazione a delinquere”.

Così Aniello Imperato, conosciuto come Nello Liberti, si è beccato una condanna di 1 anno e 4 mesi per il brano “O capoclan”: un vero e proprio elogio dei modi e degli atti camorristici; i boss, detentori del potere, sono osannati; nel videoclip gli attori sono veri affiliati dei clan. Non solo: la canzone è quasi un omaggio personale perché il testo è stato scritto proprio dal boss Oliviero.

Questa sentenza mi rende pieno di orgoglio perché finalmente ciò che sostengo da sempre ha avuto la giusta eco: canzoni, videoclip, fiction…ormai è spazzatura che pubblicamente incita alla violenza, alla pericolosa emulazione tra i più giovani, i più sensibili al miraggio del facile potere ottenuto con l’arroganza e la prepotenza.
Non era possibile continuare a permettere tutto questo.

La sentenza è giusta e dovrebbe essere estesa non solo all’ambito musicale. Le immagini, i personaggi, il modus vivendi che chiunque può vedere nelle serie TV a carattere “criminale” non sono affatto una denuncia sociale, come sostengono produttori e registi: il messaggio che ne deriva è differente, è preoccupante.
Si parla tanto di bullismo tra i giovanissimi, di violenza gratuita verso i più deboli: questi atteggiamenti non sono altro che emulazioni, e possono nel tempo sfociare in vere e proprie azioni criminali.

Io credo sinceramente che vi sia un pericolo di fondo e va ad ogni costo scongiurato. Il mondo del crimine non aspetta altro: attirare giovani reclute, attraverso consapevoli o inconsapevoli strade fuorvianti.

Quello che a molti può sembrare semplicemente una canzone, un film, una serie TV, una finzione quindi, è l’esempio più immediato di un mondo infernale (purtroppo reale) in cui non vi è onore, non vi è ricchezza, non vi è coraggio, non vi è dignità…non vi è coscienza.

On. Antonio Del Monaco