Non si placa la battaglia per gli appalti nei cimiteri comunali per la gestione delle lampade votive. Nei giorni scorsi la segnalazione da parte degli operatori del settore dell’affidamento , all’interno del cimitero di Caserta , ad una società napoletana, la Votiva Flam, che avrebbe ricevuto la gestione senza l’espletamento di alcun bando di gara da parte del Comune. Ma non è tutto. Secondo indiscrezioni il contratto della Votiva Flam con il Comune di Caserta sarebbe scaduto da circa 30 anni e rimarrebbe in vigore per una prorogatio dello stesso che si rinnova di 3 in 3 mesi . Questo provvedimento ha suscitato la reazione negativa degli operatori del settore i quali eccepiscono al Comune di Caserta, guidato dal Commissario Nicolo’, non solo di non avere espletato la gara per l’affidamento diretto dell’appalto, ma di averlo assegnato in via di fatto ad una società priva dei requisiti richiesti. Praticamente una società abusiva. La questione, sul presupposto che all’interno del Cimitero di Caserta insistono le Cappelle delle Confraternite, facenti capo alla Diocesi di Caserta,. sarebbe stata portata, altresì, all’attenzione del Vescovo di Caserta, Mons. D’Alise, che si sarebbe impegnato a risolvere la vicenda. Ma , a quanto pare, l’abusivismo nel settore delle lampade votive non sarebbe una prerogativa solo del Cimitero di Caserta. A quanto pare , analoga confusione regna anche nel Comune di San Nicola La Strada, di cui è Sindaco Vito Marotta, dove, ancora una volta, vengono privilegiate per tale affidamento aziende napoletane a discapito dell’impresa locale. Ma procediamo con ordine. Il Comune di San Nicola La Strada, lo scorso anno, affido’ la gestione delle lampade votive all’interno del CImitero alla Elettrolux srl società con sede in Sant’Antonio Abate. Va detto, altresì, che questa ditta risulterebbe inadempiente nei confronti del Comune di San Nicola La Strada dal momento che avrebbe eluso l’obbligo di versare il concordato aggio al Comune. A cio’ si aggiunge che l’affidamento concesso non si basa su alcun contratto sottoscritto con la ditta ma solo sulla delibera di affidamento del consiglio comunale. L’appalto e la conseguente gestione, dunque, sarebbero anche in questo caso , come in quello di Caserta, privi di ogni requisito di legittimità. Dunque, ancora una impresa napoletana abusiva sul territorio casertano. Va detto , poi, che , nonostante la scadenza di questo incarico -30 settembre 2015- , la Elettrolux , non si capisce come, continua ancora a svolgere il proprio servizio all’interno del COmune di San Nicola La Strada incassando il canone annuale per la gestione delle lampade votive. Secondo indiscrezioni, l’Amministrazione Comunale di San Nicola La Strada sarebbe consapevole di queste irregolarità . Nonostante cio’ avrebbe avviato si sarebbe impegnata a versare il canone alla Elettrolux fino al 31 dicembre 2015. Da questo canone , poi, la legge prevede l’aggio a favore del Comune.