Nuova Gazzetta di Caserta del 17.11.2015. Ente Provincia : dietro l’angolo la dichiarazione di dissesto. In esubero 125 unità di lavoro

Ente Provincia di Caserta. Continuano le trattative tra il Presidente Angelo Di Costanzo e i Consiglieri Provinciali. All’ordine del giorno deleghe ambite come quella al Patrimonio, all’Agricoltura e alle Attività Produttive che i Consiglieri di Fi chiedono al Presidente Di Costanzo a cui , tuttavia, vengono rimproverati legami con i Consiglieri del Pd. I problemi, tuttavia, non sono ben altri per il Presidente di Costanzo. Dietro l’angolo , per l’Ente, potrebbe esserci la dichiarazione di dissesto finanziario. A tutt’oggi, infatti, il Consiglio Provinciale non ha approvato nè il bilancio di previsione nè il bilancio di riequilibrio e tutti attendono l’emendamento del Governo che dovrebbe salvare dal dissesto finanziario le Province in crisi economica come la provincia di Caserta. – Come si ricorderà è scaduto lo scorso 29 settembre il termine per approvare il riequilibrio di bilancio. Sempre a settembre si è svolta a Roma l’udienza dinanzi alle sezioni riunite della Corte dei Conti per la discussione del ricorso proposto dalla Provincia che aveva impugnato la delibera numero 197 del 15 luglio scorso della sezione regionale di controllo della magistratura contabile campana. La Corte dei Conti, infatti, aveva stabilito di procedere in un primo momento alla dichiarazione di dissesto finanziario della Provincia di Caserta. Sta di fatto che la Provincia, rappresentata dall’ Avvocato Pasquale Marotta , si era vista accogliere il ricorso. Adesso, dunque, per evitare il dissesto la parola spetta all’emendamento del Governo. Nel frattempo il Presidente Di Costanzo ha dichiarato in esubero ben 125 seguenti unità di lavoro per un valore complessivo di 11 milioni di euro: 32 unità nei centri per l’impiego con un valore finanziario di circa 5 milioni di euro; 71 unità di personale non addetto alle funzioni non fondamentali per un valore di circa 3 milioni – 22 unità appartenente alla Polizia provinciale per un valore finanziario di circa 3 milioni di euro. A questo punto: quale futuro per Terra di Lavoro?