Nella giornata di domenica 15 novembre il vertice Pd Campania convocato con urgenza dal Segretario Regionale Assunta Tartaglione in seguito alle indagini giudiziarie che hanno visto coinvolto il Presidente Vincenzo De Luca e il suo braccio destro Nello Mastursi per corruzione e abuso d’ufficio. Al summit hanno partecipato i consiglieri regionali, i parlamentari ed eurodeputati Pd . Ordine del giorno la proposta di azzeramento della Segreteria Regionale formula da Assunta Tartaglione. Il risultato del vertice la costituzione di una nuova Segreteria Regionale costituita da appena 5 o 6 membri di valenza istituzionale.Non hanno partecipato all’incontro gli esponenti dell’area Rifare l’Italia , tra cui la Senatrice Rosaria Capacchione, che chiedono in questa vicenda un passo radicale e percepibile dall’opinione pubblica. A questo punto, nonostante che il partito in via formale abbia dato il suo sostegno a Vincenzo De Luca, in via di fatto vanno a cambiare molte cose soprattutto alla luce delle amministrative 2016. Sono in molti a ritenere che da oggi Enzo De Luca ” scompare dalla partecipazione alle amministrative 2016″. Se così fosse , la vicenda va a coinvolgere anche la città di Caserta , per la quale il Presidente , anche se non in via ufficiale, era sceso in campo sostenendo la candidatura di Lucia Esposito, avversata proprio dagli esponenti casertani di Rifare l’Italia, che avevano posto sul tavolo delle elezioni la candidatura di Enrico Tresca. In altri termini, tutto quello che ” si era attaccato al carro di De Luca per le amministrative 2016 è costretto a fare di necessità virtu’ e a scendere “. Questo, ovviamente, cambierebbe la geografia delle candidature a Caserta dove pare che il Presidente avesse piu’ volte incontrato esponenti politici per la costituzione di liste civiche a supporto di Lucia Esposito. Adesso la crisi profonda che il Pd si trova a vivere impone che il Presidente della Regione non possa piu’ svolgere alcuna indicazione sui candidati alle prossime amministrative. E’ questo , dunque, un dato politico che si va a ripercuotere anche sulla Segreteria provinciale guidata dal discusso Raffaele Vitale, che ha convocato la direzione provinciale per il prossimo 29 novembre. Secondo molti esponenti Pd il dato politico emerso dalla vicenda De Luca-Mastursi blocca tutte le attività del Pd e mette tutto in discussione , dai tesseramenti alle attività dei singoli circoli cittadini. In ogni caso un primo problema è stato evitato, cioè il Commissariamento del Partito Regionale che in molti , nei giorni scorsi, avevano paventato. Rimane, tuttavia, alla luce dei fatti di casa nostra, il problema della gestione della segreteria provinciale che dovrà interfacciarsi con il nuovo organo regionale rischiando, anche , sulla base di vari contrasti interni , di essere commissariata. Come si ricorderà , sono ben 42 su 80 i componenti della segreteria provinciale che , con mozione di sfiducia,chiedono le dimissioni del Segretario Raffaele Vitale, supportato , a sua volta, dallo schieramento Graziano, Stellato, Marino. Questi i nomi: Abbate Giovanna- Battarra Enzo- Bergantino Grazia- Bovenzi Ilaria- Campolattano Angelo- Canzano Maria- Castrillo Rosa- Cerrito Carlo-Coen Paola-Copertino Raffaele- D’Angiolillo Fiorella- D’antonio Felice- Della Corte Carmela-Delli Curti Giuseppe- Del Monaco Brigida- Di Bernardo Pietro- Di Lauro Raffaele- Di Nardo Rosa-Gentile Nicoletta- Golino Barbara- Improta Luigi-Leardi Lidia-Letizia Enzo-Lettieri Annamaria-Loffredo Sofia-Masi Stefano-Paragliola Castrese- Piccirillo Palma-Picierno Pasquale- Romano Mario-Roseto Peppe- Sabba Giovanna-Sasso Silvio-Sabatano Roberto- Scognamiglio Antonella-Sforza Alessandro-Siero Gaetano- Squeglia Raffaele- Stellato Marinella- Venditto Giuseppe- Zagaria Raffaella-Zanfardino Silvia. A questo punto, eliminato De Luca, il duello è tra Rosaria Capacchione e Stefano Graziano.