” Con Pasquale Napoletano abbiamo identità di vedute.Del resto nessuno di noi due ha firmato la sfiducia nei confronti di Pio Del Gaudio, un atto , questo, che a mio avviso avrebbe potuto essere evitato nell’interesse della città di Caserta”. Queste le parole di Donato Tenga, Leuciano doc , come il Pippo casertano , e già consigliere comunale nella amministrazione Del Gaudio. ” Sono pronto a scendere in campo- dice – per le prossime amministrative . Il mio obiettivo è quello di partecipare ad una lista civica che rivaluti le competenze professionali e civili degli aderenti in un contesto politico qualificato”. ” Non credo – continua- nei Movimenti di Associazioni che si stanno formando a Caserta in questo periodo. Mi riferisco al Movimento di Donato Affinito o al Movimento di CasertaInComune. La politica si fa raccogliendo e contando consensi espressi in voti . Le associazioni possono solo indicare , giustamente , i problemi della città ma non sono tecnicamente in grado di affrontarli” . Per quanto riguarda la posizione dei partiti casertani Donato Tenga è molto chiaro. ” Penso- dice- che il centro destra sia allo sbando. Anche il gruppo di Pasquale Napoletano e di Lorenzo Gentile, che fa capo a Massimo Grimaldi, correrà per le prossime elezioni senza simbolo. L’unico partito che riesce a conservare ancora una propria identità è il Pd”. Va ricordato che, durante la campagna elettorale delle regionali, Donato Tenga si espresse a favore di Gianpiero Zinzi , Consigliere Regionale di Fi, anche se in consiglio comunale non si è mai politicamente schierato al fianco degli uomini del Presidente, ovvero Puoti, CIontoli, Zullo, Farina. Tuttavia , adesso non si sbilancia e , per il Pd, non dice se appoggerà Carlo Marino oppure Enrico Tresca. ” Il problema- aggiunge- non sono gli schieramenti ma le persone che devono essere in grado di operare nell’effettivo interesse per la città . Sarebbe auspicabile un gruppo del tipo CasertaPiu’ con interlocutori validi e propositivi sul territorio indipendentemente dalla collocazione ideologica”. Al gelo , invece, i rapporti con Gianfausto Iarrobino , ex Presidente del Consiglio Comunale, al quale Donato Tenga rimprovera la sfiducia a Del Gaudio. ” Abbiamo tutti- dice- commesso degli errori . Ma quella sfiducia ha paralizzato l’amministrazione della città. I danni sono sotto gli occhi di tutti. In questo anno, invece, avremmo potuto raccogliere i risultati del nostro impegno”. Come si ricorderà Donato Tenga dal Ncd era passato con Gianfausto Iarrobino dopo la esclusione della sua candidatura come Assessore, carica, questa, che era stata conferita a Massimo Russo. ” Iarrobino – dice -non avrebbe dovuto votare la sfiducia”. ” Non ho alcuna lista pronta- concluda-.Ho solo l’appoggio dei miei familiari e dei miei amici. Aspetto inviti da cittadini di buona volontà e sono disposto anche a ritirarmi qualora non venissi coinvolto in alcun programma elettorale”. Se mai accadesse cio’, e non lo pensiamo, ci sarebbe sempre il ” generoso compaesano” Pippo Napoletano.