Il decreto dirigenziale della Regione Campania n.241/ del 25 settembre 2015 , a firma della Dott.ssa Norma Naim , in data 25 settembre 2015 ha espresso parere favorevole alle emissioni in atmosfera per la cava Luserta , stabilimento in cui si effettua l’attività di cava di calcare nell’ambito del programma di dismissione della cava di calcare ai sensi dell’articolo 28 delle norme di attuazione del piano regionale delle attività estrattive. Va ricordato che la Conferenza di Servizi tenutasi presso la UOD Genio Civile di Caserta, convocata per il 26/06/2015, ha espresso parere favorevole con le prescrizioni previste dai pareri resi dalle Amministrazioni competenti, tra le quali quella della scrivente UOD di Caserta, Autorità Competente al rilascio dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera a condizione che l’atto autorizzativo disponga il rigoroso rispetto delle seguenti misure prescrittive: FASE DI SMONTAGGIO DEGLI IMPIANTI ESISTENTI fonte: http://burc.regione.campania.it n. 57 del 28 Settembre 2015 Pagina 2 di 6 Particolare attenzione deve essere posta a questa fase di lavorazione sia per quanto riguarda le procedure di abbattimento che per quel che riguarda lo smaltimento del materiale di risulta. Opportuno appare richiedere un apposito piano di smaltimento nonché l’assicurazione a far eseguire i lavori da ditte specializzate. FASE DI RESIDUA COLTIVAZIONE Vista la conseguente produzione, manipolazione, trasporto, carico e stoccaggio di materiali polverulenti, oltre agli accorgimenti già previsti dal progetto (bagnatura del materiale e delle superfici di transito degli automezzi con sistemi di nebulizzazione) allo scopo di evitare un’ulteriore dispersione e risollevamento di materiale polverulento richiedere il rispetto dei seguenti presidi ambientali con intensificazione degli stessi nei periodi di siccità e in quelli particolarmente ventosi: Limitazione della velocità dei veicoli; Utilizzo di teli per la copertura dei cassoni dei camion; Zone di lavaggio delle ruote dei mezzi in uscita. Si ritiene necessario altresì richiedere alla ditta, tenuto conto che l’area di cava è ubicata in prossimità del centro abitato, un piano di monitoraggio delle principali sorgenti di emissione quali rumore (almeno con cadenza annuale), polveri (almeno annuale e in presenza di venti dominanti) e vibrazioni (in caso di utilizzo di esplosivo, al momento non previsto) al fine di garantire che il relativo livello rimanga al di sotto dei limiti di legge e allo scopo di apportare all’occorrenza misure correttive in modo tempestivo. FASE DI RIPORTO E SPANDIMENTO DI TERRENO VEGETALE.Visto che la ditta dichiara che è disponibile in loco un discreto quantitativo di terreno vegetale autoctono derivante da precedenti scavi effettuati che ammonta a complessivamente a circa mc. 33.500 e che i restanti quantitativi di terreno vegetale da riportare sulle aree nudi saranno reperitiin territori limitrofi e considerato che da calcoli eseguiti si stima che i volumi di terreno da approvvigionarsi oscilleranno intorno ai mc. 18000, si ritiene opportuno che: la ditta identifichi con esattezza l’origine del giacimento oltre che la natura e composizione del terreno in modo certificarne l’idoneità agronomica e accertare che caratteristiche fisico – chimiche e granulometriche siano simili a quello dei terreni presenti; la semina delle essenze erbacee e la piantumazione degli esemplari di specie arbustive ed arboree siano effettuate nei periodi dell’anno più idonei a garantire il naturale attecchimento (periodo di riposo vegetativo) e assicurare la definitiva stabilizzazione delle coperture vegetative.”