Nuova pulizia in Via Cosenza, l’angolo più richiesto dai mercenari della spazzatura

Grazie al vigile ambientale Giovanni Ferranti ed alla DHI la strada dove sono quotidiani gli sversamenti illegali della spazzatura, è stata ripulita. Andrebbe posizionata una telecamera ad hoc, capace di leggere le targhe delle auto anche di notte, per scovare questi criminali e sanzionati come sversatori abituali.

Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti negli ultimi anni è in aumento esponenziale e concerne in modo indiscriminato rifiuti di qualsiasi genere e natura che vengono rilasciati in ambienti urbani o rurali. Le aree dove avvengono questi abbandoni, il più delle volte, diventano poi a lungo andare dei ricettacoli di rifiuti con tendenziale carattere di sistematicità e definitività, trasformandosi di fatto in vere e proprie discariche abusive, con annesso degrado ambientale e potenziale pericolo di inquinamento dell’area interessata. Via Cosenza è la strada che, al pari di quella che corre alle spalle del Cimitero cittadino e quella alle spalle della Motorizzazione Civile, è la prediletta dagli sversamenti quotidiani di spazzatura, con rifiuti di ogni genere sparsi un pò ovunque.

Spesso si possono trovare abbandonati in terra sia rifiuti domestici, compresi gli ingombranti (come materassi, divani rotti e mobilia varia, elettrodomestici fuori uso etc.), sia rifiuti speciali (in primis delle demolizioni e manutenzioni edili). A fianco di Via Cosenza, fanno da corollario Via Palermo, Via Genova e Via Venezia, che sono sottoposte ad un controllo del Consigliere comunale di opposizione, Vincenzo Russo Spena, e di numerosi residenti e cittadini, fra i quali ricordiamo Guido Iaccarino, “grillo parlante” e solerte sannicolese pronto a puntare il dito contro le inefficienze dell’Amministrazione comunale e per questo motivo viene di frequente preso di mira dai suoi detrattori. Nella settimana scorsa aveva pubblicato un post dove si vedeva la numerosa spazzatura abbandonata.

Oggi, martedì, 11 giugno 2019, lo stesso cittadino sannicolese ha pubblicato un altro post dove plaudo all’intervento “risolutore” del Sottufficiale ambientale dei Vigili urbani Giovanni Ferrante e della società DHI, che gestisce il servizio di raccolta della spazzatura in Città: “Nelle prime ore di stamane, come ormai da consuetudine certificata e assicurata, il grandissimo Giovanni Ferrante Blu Sceriffo, approfittando della fresca area del mattino, ha provveduto a far rimuovere, e differenziare il pattume accumulatosi in Via Cosenza, dopo una mia foto che ritraeva il sito , ormai usato come discarica dai soliti incivili privi di qualsiasi senso civico.

La sorveglianza , e il serio impegno nel controllare che la ditta preposta alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, è il vero e la sola certezza che San Nicola la strada , ha. La lode è solo e unicamente da attribuire a Giovanni Ferrante blu sceriffo . E che non si fregi nessun altro, del lavoro a poco più di 1500 euro al mese di stipendio, di questo onesto lavoratore, che ha nel cuore, solo il benessere e la dignità del SUO PAESE”. Ma quello di cui la Città di San Nicola la Strada ha bisogno è una continua “Operazione legalità” per contrastare il numero di discariche abusive sul territorio.

Per monitorare la situazione andrebbe messo in campo un vero e proprio piano di emergenza con l’installazione di videosorveglianza, capace di leggere chiaramente le targhe dei veicoli, nei punti maggiormente colpiti da sversamenti illegali e depositi fuori orario. Il degrado ambientale generato dall’abbandono di rifiuti è un fatto di immediata percezione e riguarda ogni tipologia di rifiuto (domestico e speciale). Le cause della crescente massa di rifiuti abbandonati sono molteplici. Sotto l’aspetto normativo è sancito il divieto assoluto di abbandono dei rifiuti sul suolo e nel sottosuolo, e parimenti nelle acque superficiali e sotterranee.

La violazione di tale divieto comporta una sanzione penale, se l’abbandono è riconducibile ad un’attività di impresa o ad un ente, mentre se si tratta di rifiuti di natura domestica per i privati la sanzione è amministrativa. In ogni caso, il responsabile dell’abbandono è tenuto a rimuovere e ad avviare a recupero o smaltimento i rifiuti, assicurando il ripristino dello stato dei luoghi. Il legislatore ha poi previsto uno specifico divieto di abbandono relativo ai rifiuti di piccolissime dimensioni ed ai prodotti da fumo, indicando le relative sanzioni. In linea di massima, le violazioni più frequentemente rilevate connesse a tali attività illecite sono quelle di cui all’articolo 192 (divieto di abbandono) ed all’articolo 256 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata) previste dal decreto legislativo n. 152 del 2006.