Operazione 51 a San Pietro Infine: il furto delle tele partenopee conservate a Montecassino nell’autunno del ’43nella nuova serie a fumetti del giornalista casertano Giuseppe Russo.

Dopo i ripetuti successi della trilogiaI Caduti di Pietra”, ed il lancio di una serie a fumetti basata sulle storie raccontate nel suo ultimo libro “La Guerra Dimenticata”, ilgiornalista e scrittore casertano Giuseppe Russo fa tappa nella storica Città di San Pietro Infine, centro casertano al confine con il Lazio, per divulgare la sua interessante storia dei monumenti deturpati in Campania e in Italia, durante laSeconda guerra mondiale, attraverso luniversale e affascinante linguaggio del fumetto. Il prossimo 22 febbraio alle ore 17, nella bella sede dell’Ex Asilo Comunale, l’Autore sarà ospite di una delle comunità protagoniste dei tremendi eventi bellici del ‘900, una cittadina completamente distrutta e pluridecorata per il coraggio dei suoi abitanti, per raccontare, grazie all’attenzione dell’Amministrazione cittadina rappresentata dal Sindaco Mariano Fuoco, nonché dall’attivissima Associazione Culturale Ad Flexum e dal suo Presidente Maurizio Zambardi, il rocambolesco furto di beni culturali italiani da parte dei tedeschi in ritirata dal sud Italia durante l’autunno del ’43. La particolare prospettiva danalisi del tremendo periodo bellico, sdoganata con successo dal giornalista casertano in numerose città italiane tra cui Ferrara, Padova, Roma, Subbiano (Ar), Cassino (Fr), San Pietro Infine (Ce), Mignano Monte Lungo (Ce), Lagonegro (Pz), Napoli, Afragola (Na), Caserta, Benevento, Avellino, tra l’altro in luoghi davvero eccezionali come la Scuola MilitareNunziatella di Napoli o il QGI di Giugliano-Lago Patria (NATO), è stata questa volta usata per raccontare in unamonografia a fumetti, intitolata OPERAZIONE 51,un’avvincente operazione militare che i tedeschi avviaronodurante lo sgombero dell’Abbazia di Montecassino per trafugare alcune importanti tele partenopee, la “Danae diTiziano” e la “Parabola dei ciechi di Bruegel il Vecchio”, eportarle in dono ad un alto gerarca del regime nazista trafine ’43 ed inizio ‘44. Il grande merito di Giuseppe Russo, che si va imponendo sempre più come ricercatore e divulgatore storico di grande rilievo e oggettivitàscientifica, attenzionato da radio, televisione, magazines e quotidiani nazionali, è quello di riuscire a coinvolgere i lettori grazie a sconosciuti episodi riguardanti l’onerosa battaglia che i nostri beni culturali, le nostre tradizioni ed i nostri paesaggi furono costretti a subire durante i duri anni della World War II. Oltre ai bombardamenti, Giuseppe Russo racconta di curiose questioni sportive, piccole guerre familiari, rinascite economiche, fenomeni turistici e tantialtri episodi vicini alla reale vita quotidiana di un popolo, quello italiano, letteralmente ingurgitato dalla Secondaguerra mondiale, rendendo i lettori partecipi di uno dei momenti più particolari e peggio raccontati della nostra storia. Tra l’altro, il lavoro dell’attivissimo scrittorecasertano, che getta dal 2014 numerosi ponti traassociazioni, amministrazioni ed enti di valenza nazionale, è riconosciuto dalla presenza di tanti patrocini moraliricevuti per la nuova pubblicazione e, ancor più, dallepartecipazionid’eccezione come quella del giornalistaRai Nello Di Costanzo, il disegnatore Joel Folda, ilVicedirettore del DEA Notizie Domenico Valeriani ed ilPresidente del Centro Documentazione e Studi CassinatiGaetano De Angelis Curtis. Da oggi, quindi, la “storiadiversa della Seconda guerra mondiale in Campania e in Italia” sarà fruibile sia grazie ai libri della trilogia “I Cadutidi Pietra”, sia attraverso la serie a fumetti I Caduti di Pietra– The Comicbook Series da scoprire anche partecipando ainumerosi seminari, assolutamente gratuiti, cui l’Autore ècostantemente invitato a presenziare in tutta Italia per raccontarci la storia del nostro Paese e  contribuire a mantenere vivo il ricordo di un passato su cui costruire un futuro di pace e convivenza civile.

Info sul sito ufficiale www.icadutidipietra.com (.it in costruzione) e sui profili social cercando I Caduti di Pietra.