Ospedale del Mare, infermieri aggrediti e triage devastato: l’ASA denuncia l’ennesima escalation di violenza

Due operatori sanitari feriti durante il servizio, danni all'area di emergenza e tentativo di sottrarre l'arma a una guardia giurata. L'Associazione Solidarietà Attiva: «Servono interventi immediati per garantire la sicurezza del personale sanitario».

Ennesimo grave episodio di violenza ai danni del personale sanitario in Campania. All’Ospedale del Mare si sono vissuti momenti di autentico terrore quando, nel Pronto Soccorso, una discussione nata per motivi ancora al vaglio degli investigatori è degenerata in una brutale aggressione nei confronti di due infermieri in servizio. Secondo quanto ricostruito, uno degli operatori sarebbe stato colpito violentemente al volto mentre un collega, intervenuto per riportare la calma, sarebbe stato a sua volta aggredito. La furia degli aggressori non si è fermata al personale sanitario: l’area del triage è stata devastata con arredi e attrezzature danneggiati, provocando disagi all’attività assistenziale e costringendo la struttura a riorganizzare temporaneamente gli accessi al Pronto Soccorso. Durante i concitati momenti dell’aggressione, uno dei responsabili avrebbe persino tentato di impossessarsi dell’arma in dotazione a una guardia giurata presente nella struttura, circostanza che avrebbe potuto trasformare l’episodio in una tragedia ancora più grave. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno riportato la situazione sotto controllo e avviato gli accertamenti per individuare tutte le responsabilità. Sulla vicenda è intervenuta con fermezza l’ASA – Associazione Solidarietà Attiva, che ha espresso piena solidarietà ai due infermieri coinvolti e a tutto il personale sanitario dell’Ospedale del Mare. L’associazione ha sottolineato come le aggressioni nei confronti di medici, infermieri e operatori socio-sanitari stiano assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, evidenziando la necessità di adottare misure concrete per garantire la sicurezza di chi ogni giorno opera in prima linea per assicurare assistenza ai cittadini. L’ASA ha inoltre ribadito che nessuna difficoltà organizzativa o disagio legato ai tempi di attesa può giustificare comportamenti violenti nei confronti degli operatori della sanità, chiedendo alle istituzioni un rafforzamento dei presidi di sicurezza e l’applicazione rigorosa delle norme previste a tutela del personale. L’ennesimo episodio verificatosi all’Ospedale del Mare riaccende così il dibattito sulla sicurezza nei presidi ospedalieri e sulla necessità di proteggere concretamente professionisti che svolgono un ruolo essenziale per la collettività, spesso operando in condizioni di forte pressione e con carichi di lavoro elevati. Mentre proseguono le indagini, resta l’amarezza per un fatto che colpisce ancora una volta chi è chiamato a prendersi cura della salute dei cittadini.