Papa Francesco: “La Pasqua è l’inizio del mondo nuovo”

Il vero rinnovamento parte sempre dal cuore

 

CITTA’ DEL VATICANO – 21 Aprile 2019. Questa mattina Papa Francesco durante la benedizione urbi et orbi in occasione della Pasqua ha voluto ricordare ad ogni credente il vero significato della Pasqua.

La Risurrezione di Cristo – ha detto –  è principio di vita nuova per ogni uomo e ogni donna, perché il vero rinnovamento parte sempre dal cuore, dalla coscienza. Ma la Pasqua è anche l’inizio del mondo nuovo, liberato dalla schiavitù del peccato e della morte: il mondo finalmente aperto al Regno di Dio, Regno di amore, di pace e di fraternità.

Egli ci ha ricordato che non saremo mai orfani perché Cristo vive e rimane con noi. Egli mostra la luce del suo volto di Risorto e non abbandona quanti sono nella prova, nel dolore e nel lutto. Egli, il Vivente, sia speranza per l’amato popolo siriano, vittima di un perdurante conflitto che rischia di trovarci sempre più rassegnati e perfino indifferenti.

Ognuno di noi deve impegnarsi fino in fondo perché il mondo nel quale viviamo incontri l’impegno per una soluzione politica che risponda alle giuste aspirazioni di libertà, pace e giustizia, affronti la crisi umanitaria e favorisca il rientro sicuro degli sfollati, nonché di quanti si sono rifugiati nei Paesi limitrofi, specialmente in Libano e in Giordania.

Il Cristo Vivente – ha concluso – doni la sua pace a tutto l’amato continente africano, ancora disseminato di tensioni sociali, conflitti e talvolta da violenti estremismi che lasciano insicurezza, distruzione e morte, specialmente in Burkina Faso, Mali, Niger, Nigeria e Camerun.

Infine non ha dimenticato la situazione che sta vivendo anche il Sudan dove “tutte le istanze possano trovare voce e ciascuno adoperarsi per consentire al Paese di trovare la libertà, lo sviluppo e il benessere a cui da lungo tempo aspira”.

Davanti alle tante sofferenze del nostro tempo, il Signore della vita non ci trovi freddi e indifferenti. Faccia di noi dei costruttori di ponti, non di muri.

Un ultimo pensiero oggi è andato anche alle tante vittime dell’ennesimo attentato nello Sri Lanka nel quale hanno perso la vita più di 200 persone mentre erano raccolta in preghiera. Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento.