Papa Francesco: “Siamo tutti fratelli” queste le sue parole durante la benedizione Urbi et orbi

di Marco Natale

“Questo Natale ci faccia riscoprire i legami di fraternità che ci uniscono come esseri umani e legano tutti i popoli”. Queste le parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della benedizione Urbi et Orbi. “Il Natale – ha continuato il Papa – consenta a Israeliani e Palestinesi di riprendere il dialogo e intraprendere un cammino di pace che ponga fine a un conflitto che da più di settant’anni lacera la Terra scelta dal Signore per mostrare il suo volto d’amore”.

Dietro le sue parole si legge chiaramente l’urgenza di riscoprire il significato autentico che nasconde la parola fraternità. Il suo pensiero si rivolge in modo particolare alla situazione che sono costretti a vivere molti cristiani nelle zone di guerra, soprattutto in Medio Oriente. “È necessario – dice ancora il Papa – che la comunità internazionale si adoperi decisamente per una soluzione politica che accantoni le divisioni e gli interessi di parte, così che il popolo siriano, specialmente quanti hanno dovuto lasciare le proprie terre e cercare rifugio altrove, possano tornare a vivere in pace nella propria patria”.

“Il Bambino piccolo e infreddolito che contempliamo oggi nella mangiatoia protegga tutti i bambini della terra ed ogni persona fragile, indifesa e scartata. Che tutti possiamo ricevere pace e conforto dalla nascita del Salvatore e, sentendoci amati dall’unico Padre celeste, ritrovarci e vivere come fratelli!”. Con queste parole si conclude il messaggio di Natale nella tradizionale benedizione  che vanta secoli di storia e che si estende a tutto il mondo cattolico proprio per il suo emblematico significato di unire “il mondo alla terra” da cui deriva il suo nome “alla terra e al mondo” .