Per la sparatoria Napoli, assunto presso istituto di viglanza parente della piccola Noemi

Sulla tragedia della piccola Noemi troppo palcoscenico per una vera solidarietà di cuore. Continua la gara sotto i riflettori di solidarietà per Noemi: la bimba a Ischia, al nonno un lavoro come addetto alla vigilanza Continua la gara di solidarietà per Noemi, la bambina ferita il 3 maggio nell’agguato di piazza Nazionale, e per la sua famiglia. Il nonno della bimba, Alessandro Esposito, è stato assunto ieri dalla Union Security, una ditta che si occupa di sicurezza e videosorveglianza, realizzando così finalmente il sogno di un lavoro certo.  La piccola porta ancora il busto necessario a rimettere a posto la vertebra sfiorata dal proiettile che solo miracolosamente non le ha procurato lesioni mortali. Ma i sanitari le hanno dato recentemente un corsetto che le permette di non rinunciare ai bagni di mare: un altro passo verso quella normalità tanto voluta da Tania e Fabio, i genitori della piccola che adesso sta finalmente mettendosi alle spalle il mese e mezzo trascorso all’ospedale Santobono dove è rimasta a lungo tra la vita e la morte.

Queste le dichiarazioni dei genitori della bambina dopo l ‘ agguato ricevuto ‘“Non cerchiamo vendetta” – “Vogliamo giustizia e che la legge faccia il proprio corso”, dicono i genitori. Napoli è una città con un cuore infinito, che ha dato una risposta bellissima. E dobbiamo difenderla tutti insieme: noi napoletani per bene ma anche le istituzioni. Bisogna impedire che diventi ostaggio di chi vuole trasformarla in un territorio di guerra, di chi va a sparare all’impazzata, senza preoccuparsi di fare anche una strage, come poteva succedere quel giorno in cui è stata colpita la nostra bambina”, dice Fabio.

“Non lasceremo Napoli” – “La nostra vita sarà diversa rispetto a prima. Ma non lasceremo Napoli. Sono altri che devono andare via, perché indegni di una città bellissima e piena di amore”, dice ancora il padre di Noemi. Un pensiero particolare viene rivolto ai medici del Santobono che “ce l’hanno messa tutta per salvare Noemi e tuttora continuano a mettercela tutta perché la prognosi purtroppo è ancora riservata. Noi ci fidiamo di loro, e faremo sempre tutto quello che ci diranno”.