a cura di Giovanni Raimondo
I Franchi, un popolo germano, stanziatosi nella Gallia, nel III secolo d.c., tramite il permesso di Roma, a patto che fornissero soldati all’esercito romano. Nel 481, Clodoveo I, divenne Re dei Franchi, nel 482, consolida il dominio dei Franchi e nel 486 vince la battaglia di Soissons, contro l’esercito dell’ultimo territorio dell’Impero Romano, la quale viene considerata l’ultima battaglia dell’ Impero Romano. Nel 493, Clodoveo mentre concedeva sua sorella a Teodorico il Grande, stipulò un patto di non aggressione con il regno dei Burgundi, sancito dal suo matrimonio con la cattolica fervente Clotilde. Divenuta sposa di Clodoveo , seppe con dolcezza e santità, limitare le feroci abitudini di Clodoveo, infatti lei mal parlava degli idoli ed elogiava la soavità della religione cristiana, ma Clodoveo non voleva abbandonare il paganesimo, pure se ne era affascinato. Nel 496, Clodoveo attaccò gli Alemanni, che avevano attraversato il Reno, invadendo la Gallia. Nei pressi di Colonia, nella pianura di Tolbiac, in difficoltà il suo esercito, giurò di convertirsi al Cristianesimo se avesse vinto, pronunciando queste parole: “Dio di Clotilde, dammi la vittoria e non avrò altro Dio, all’infuori di te!”. Vinse e mantenne il suo giuramento, si convertì al Cristianesimo, facendosi battezzare a Reims, dal vescovo San Remigo, la vigilia di Natale del 496. La conversione di Clodoveo, portò tutto il popolo franco a convertirsi al Cristianesimo, diventando il primo popolo cristiano, ricevendo il titolo “Figlia primogenita della Chiesa di Roma” e nello stesso giorno nacque la Francia, di cui Clodoveo, divenne il primo Re di Francia. Clodeveo capì che la Chiesa aveva grande influenza nella popolazione, in cui trovava un ordine, stabilito da un’organizzazione capillare e capì con la moglie che convertendosi avrebbe avuto più prestigio. In ambito familiare , Clodoveo, permise il battesimo del suo primogenito,che però morì, provocando la rabbia di Clodoveo contro la moglie, attribuendone la morte del bambino alla collera degli dei, ma l’amore per Clotilde fece si che anche il secondo figlio fu battezzato, ma si ammalò gravemente, provocando la collera del Re nuovamente, placatasi con la guarigione miracolosa, dopo tante preghiere fatte dalla madre, rimanendo profondamente impressionato da questo evento. Durante il Risorgimento, ci fu una guerra contro la Chiesa di Roma, per la creazione di un’Italia laica, e Roma fu protetta da Napoleone III di Francia fino all’invasione del 1870, anno dell’invasione da parte delle truppe garibaldine, in cui il papa Pio IX, vedendosi sottrarre il dominio su Roma, scomunicò i Savoia e si ritirò in Vaticano, dichiarandosi “prigioniero d’Italia”. La tregua avvenne durante il periodo fascista con i Patti Lateranensi, nel 1929, ma nonostante tutto, la Chiesa di Roma, come testimoniato anche da Giovanni Paolo II nel suo viaggio in Francia nel 1980 e papa Francesco a Roma, riconosce storicamente più vicina la nazione francese che quella italiana. Non dimentichiamoci che la Francia “la figlia primogenita della Chiesa di Roma” ha dovuto affrontare tante battaglie, specialmente contro i musulmani, per salvaguardare la civiltà.