Pillole di Cultura. 2015 : anno record per i Musei Italiani

2015, anno record per i musei italiani
Il 2015 d’Italia , per quanto riguarda il settore turismo, si è concluso molto positivo, raggiungendo un traguardo storico che è di 42.953.137 visitatori in totale, quindi circa un 6% in più rispetto agli anni 2014 e 2013, che avevano fatto registrare 40.774.763 e 38.424.587. L’incasso è di circa 155 milioni di euro. Il ministro Franceschini dopo aver presentato questi dati al Collegio Romano, ha dichiarato: “Il migliore risultato di sempre”. Le regioni più visitate sono:
1) Il Lazio che si conferma polo attrattivo internazionale con ben 19.750.157 visitatori che fanno incassare 62.838.837 euro di introiti
2) La Campania con 7.052.624 visitatori e 35.415.022 di euro di introiti, che in termini percentuali equivale ad un + 7% di visitatori e un +13% di introiti rispetto allo scorso anno
3) La Toscana con 6.738.862 visitatori e 29.890.419 euro di introiti, che in termini percentuali equivale ad un + 3% di visitatori e un + 19 % di introiti rispetto allo scorso anno
4) Il Piemonte con 1.903.255 di visitatori e 10.829.653 euro di introiti, che in termini percentuali equivale ad un + 10% di visitatori e + 61% di introiti rispetto allo scorso anno
5) La Lombardia con 1.552.121 di visitatori e 5.656.677 euro di introiti
6) Il Friuli Venezia Giulia con 1.194.545 di visitatori e 1.151.233 euro di introiti
Inoltre si attestano tassi di crescita in Basilicata con un + 13% di visitatori e + 37 % d’introiti, in Puglia con un + 5% di visitatori e + 44% di introiti, e in Emilia Romagna con un + 9% di visitatori e + 11% di introiti.
Dopo aver illustrato le regioni più visitate e quelli con tassi in crescita, passiamo a visualizzare i 10 luoghi di cultura più visitati che sono:
1) Anfiteatro Flavio ( voluto dalla dinastia Flavia, oggi però chiamato Colosseo) con 6.557.046 visitatori, che in termini percentuali equivale a un +6% rispetto al 2014
2) Gli Scavi di Pompei con 2.934.010 visitatori, che in termini percentuale equivale ad un +12% rispetto al 2014
3) Gli Uffizi con 1.971.576, che in termini percentuali equivale a un +2% rispetto al 2014
4) Le Gallerie dell’Accademia di Firenze con 1.415.397 visitatori, che in termini percentuali equivale ad un +6% rispetto al 2014
5) Castel Sant’Angelo con 1.047.326 visitatori che in termini percentuali equivale a un +2,5% rispetto al 2014
6) Il Circuito Museale Boboli e Argenti con 863.535 visitatori, che in termini percentuali equivale a un +5% rispetto al 2014
7) Il Museo Egizio di Torino con 757.961 visitatori, che in termini percentuali equivale a un +33% rispetto al 2014
8) La Venaria Reale con 555.307 visitatori, che in termini percentuali equivale a un ++6,5% rispetto al 2014
9) La Galleria Borghese con 506.442 visitatori, invariato rispetto al 2014
10) Versailles di Napoli( voluta dai Borbone di Napoli, oggi però chiamata Reggia di Caserta) con 497.158 visitatori, che in termini percentuali equivale a un +16% pari a +69.019 ingressi.
A seguire, Villa D’Este (439.468), la Galleria Palatina di Firenze (423.482), il Cenacolo Vinciano (420.333), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (364.297), il Museo Nazionale Romano 356.345), gli Scavi di Ercolano (352.365), le Cappelle Medicee (321.043), gli Scavi di Ostia Antica (320.696), il Polo Reale di Torino (307.357), Paestum (300.347), il Museo Archeologico di Venezia (298.380) e le Gallerie dell’Accademia di Venezia (289.323).
Inoltre il Pantheon è un luogo di cultura gratuito che registra un milione di persone in più rispetto allo scorso anno, seguito dal Parco di Capodimonte e il Parco del Castello di Miramare di Trieste. I dati sul turismo delle regioni a statuto speciale che in Italia ne sono 5, non sono stati riportati perchè vengono gestiti autonomamente.
Sono stati intervistati Prosperetti, Soprintendente ai Beni archeologici di Roma, che riguardo l’Anfiteatro Flavio( oggi però chiamato Colosseo), dice: ” Essendo il più visitato, ha bisogno di usufruire del nuovo sistema di bigliettazione “a fasce orarie” , che consiste nell’utilizzare la retribuzione oraria e stagionale del pubblico con una diversa politica della bigliettazione. Possiamo diversificare i prezzi dei biglietti per fasce orarie, incrementando il costo nelle ore e nei periodi di maggiore afflusso. Una politica più accorta, studiata insieme con l’università Bocconi di Milano, ci porterà ad un incremento di ricavi e una miglior distribuzione dell’afflusso del pubblico che nei momenti di punta crea diversi problemi”, invece il direttore della Versailles di Napoli( voluta dai Borbone di Napoli, oggi però chiamata Reggia di Caserta), ha detto: ” Siamo compiaciuti ma non appagati. I dati sui visitatori della Reggia di Caserta nel 2015 sono ottimi sia perché confermano l’importanza del monumento a livello nazionale, sia per la Campania, che si conferma seconda regione dopo il Lazio e per il secondo anno di fila fa meglio della Toscana”.
“Quello che si è appena concluso – ha detto Franceschini – è stato l’anno d’oro dei musei italiani. Circa 43 milioni di persone hanno visitato i luoghi della cultura statali generando incassi per circa 155milioni€ che torneranno interamente ai musei attraverso un sistema premiale che favorisce le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà. Per la storia del nostro Paese è il miglior risultato di sempre, un record assoluto per i musei italiani, – ha aggiunto Franceschini – e anche rispetto al 2014, anno in cui si erano registrati numeri erano molto positivi, la crescita dei visitatori e degli incassi è significativa: +6% i visitatori (pari a circa +2,5milioni); +14% gli incassi (pari a circa +20milioni€); +4% gli ingressi gratuiti (pari a circa +900mila). E non siamo in presenza di una tendenza internazionale, anzi siamo in controtendenza se si guarda ai dati usciti sulla stampa estera oggi. In Italia, grazie anche alle nuove politiche di valorizzazione, prime fra tutte le domeniche gratuite, gli italiani sono tornati a vivere i propri musei. Un riavvicinamento al patrimonio culturale – conclude Franceschini – che educa, arricchisce e rende consapevoli i cittadini della magnifica storia dei propri territori”.
L’Italia nel 2015, un anno pieno di problemi, tra cui c’è quello del terrorismo islamico, è riuscita almeno nel settore del turismo, che è una nazione viva, che non si fa intimidire dalle minaccia del terrorismo, cosa successa invece in Francia, dove i musei a causa della minaccia terroristica hanno registrato un calo. GIOVANNI RAIMONDO
Foto: Teatro di Corte della Reggia di Caserta