PILLOLE DI CULTURA. LA STORIA DELLA PASQUA CRISTIANA.

a cura di Giovanni Raimondo

La storia della Pasqua Cristiana
La Pasqua Cristiana è una festa religiosa antica che ha come origine quella ebraica. Per capire come è nata la Pasqua Cristiana, bisogna conoscere almeno brevemente quella Ebraica. La parola “Pasqua” deriva dal latino “Pascha” ed è una festa che commemora la liberazione del popolo ebreo dalla schiavitù d’Egitto, da parte di Mosè,su ordine di Dio, il quale mandò Mosè dal Faraone per chiedere la liberazione del popolo ebraico, richiesta rifiutata dal Faraone, causa che scaturì l’ira di Dio che colpì l’Egitto con ben 10 piaghe cioè le 10 grandi calamità contro il popolo egiziano, descritte nel libro Esodo. Nell’Esodo Dio chiede al popolo ebraico di seguire dei riti, tra cui due: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo. Inoltre la parola Pasqua significa anche passaggio, passare oltre. Il proseguo della liberazione degli ebrei dalla schiavitù che ha dato origine alla Pasqua Ebraica, che a sua volta è l’origine di quella Cristiana, ce lo fornisce il libro Esodo. Dopo questa breve spiegazione a cui vi ho allegato il link “Esodo” per leggere il proseguo, passiamo a spiegare la Pasqua Cristiana. La Pasqua Cristiana celebra la risurrezione di Cristo, che salva il mondo dagli Inferi, dandoci nuova vita quindi nuova speranza e questa missione ce la forniscono i Vangeli. La Pasqua Cristiana dura 7 giorni, preceduta dalla Domenica delle Palme e dalla Quaresima, di cui quest’ultima è una ricorrenza di penitenza che dura 40 giorni. La Pasqua Cristiana è la Settimana Santa in cui Gesù trascorre gli ultimi giorni della sua vita prima di essere crocifisso ed è suddivisa in ordine cronologico:
Dal lunedì al mercoledì, la liturgia è dedicata alla Riconciliazione; il giovedì si apre con la Messa del Santo Crisma, nella quale sono benedetti i tre Oli Santi usati nella somministrazione dei Sacramenti e si conclude con la Messa della Cena del Signore, ricordando l’Ultima Cena di Gesù, l’istituzione dell’Eucarestia e del sacerdozio ministeriale, ripetendo il gesto simbolico della lavanda di piedi. Il Venerdì Santo è dedicato alla contemplazione con lo svolgimento della Via Crucis, che ripercorre l’ultimo giorno di vita di Gesù. Il Sabato Santo è dedicato alla riflessione e alla preghiera e si conclude con l’accensione del Cero e la Veglia Pasquale, composta da 4 momenti: la Liturgia della Luce, la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica. La Domenica è la Festa della Resurrezione di Gesù all’interno della Chiesa e delle famiglie cristiane. Bisogna ricordare che la Pasqua Cristiana è una ricorrenza stabilita dal Concilio di Nicea del 325 d.c. dal 27 marzo al 25 aprile, periodo che inaugura l’equinozio di primavera. La Pasqua ovviamente come quella Ebraica ha dei simboli che sono: il cero, l’acqua e il fuoco. Vi spiego i tre significati di questi tre simboli.
Il cero
Il cero pasquale è il simbolo di Cristo, vera luce che illumina ogni uomo. La sua accensione rappresenta la resurrezione di Cristo, la nuova vita che ogni fedele riceve da Cristo e che, strappandolo alle tenebre, lo porta nel regno della luce assieme agli angeli. Dopo l’accensione del cero con il fuoco nuovo, una processione lo accompagna all’interno della Chiesa. Questa processione di fedeli simboleggia il nuovo popolo di Dio, che segue Cristo risorto, luce del mondo.
L’acqua
È l’elemento che purifica ed il mezzo attraverso il quale si compie il Battesimo. La notte di Pasqua è la notte battesimale per eccellenza, il momento in cui il fedele viene incorporato alla Pasqua di Cristo, che rappresenta il passaggio dalla morte alla vita. Nelle altre domeniche in cui si compie questo sacramento, è come se si prolungasse e rinnovasse settimanalmente la domenica per eccellenza, la Festa di Pasqua.
Il Fuoco
Simbolo fondamentale nella liturgia cristiana, il fuoco è la somma espressione del trionfo della luce sulle tenebre, del calore sul freddo e della vita sulla morte. Durante la ricorrenza pasquale, questo simbolo raggiunge la massima celebrazione attraverso il rito del fuoco nuovo e dell’accensione del cero. Nella notte di Pasqua, un fuoco viene acceso fuori dalla chiesa, intorno ad esso si raccolgono i fedeli e proprio da questo fuoco viene acceso il cero pasquale.
Buona Pasqua a tutti!!!