Pillole di Cultura: storia della basilica “Santa Maria Maggiore”

La storia della basilica “Santa Maria Maggiore”
La basilica papale è una delle 4 basiliche di Roma, collocata sul colle Esquilino, ed è l’unica ad aver conservato il suo impianto originale. Secondo la tradizione, la basilica fu fatta edificare su un’antica chiesa. Si tramanda che tra il 4 e 5 agosto del 352 Papa Liberio e Giovanni, un ricco gentiluomo romano, sognarono la Madonna, che chiedeva di avere una sua chiesa, da edificare, nel punto dove sarebbe nevicato. Il mattino seguente, i due trovarono la neve nel punto indicato. Giovanni ne finanziò l’edificazione e il Papa Liberio ne tracciò il perimetro nella zona coperta dalla neve. La chiesa venne chiamata “Basilica Liberiana”, poi dopo la morte di Papa Liberio venne chiamata “Basilica Sicinini” da S.Girolamo e Rufino. Ci fu poi lo scismatico Ursicino, un vescovo di Roma, che la occupò, per un periodo di tempo, insieme ai suoi seguaci, facendola diventare il centro del suo culto. Alla fine del IV secolo cambierà nome in “Ad Presepe” perchè lì fu realizzato il primo presepe in pietra, poi successivamente venne chiamata “Ad Niven”. Ogni 5 agosto, viene indetta una messa solenne per rievocare il “Miracolo della Nevicata”. Tra il 433-440, Papa Sisto III, dopo il Concilio di Efeso svolto nel 431, nel quale era stato confermato, come dogma, la condizione d Maria nel ruolo di “Madre di Dio”, volle ricostruirla in onore della Madonna. Dal Medioevo all’Ottocento, vari Papi si sono succeduto nell’arricchirla ed ampliarla, trasformandola in un capolavoro dove si fondono arte e spiritualità. Tra le innumerevoli opere, ve ne citiamo alcune:
1)Cappella Sistina voluta da Sisto V
2)Cappella Paolina voluta da Paolo V
3) Il campanile del 1377, alto 75 metri.
4) La statua di Filippo IV di Spagna, benefattore della Basilica
5) Mosaici della navata centrale e dell’Arco trionfale , risalenti al V secolo d.c
6) Cappella Sistina voluta da Sisto V( da non confondersi con quella voluta da Papa Sisto IV)
7) Altare Maggiore
8) Cappella Sforza
9) Presepe
10) Soffitto a cassonetti dipinti in legno dorato.
Dell’antica chiesa, abbiamo come documenti il “Fecit basilicam nomini suo iuxta Macellum Liviae” e il calendario del II-III secolo d.c.