“Pirateria internazionale”:Freedom Flotilla Italia esprime piena e incondizionata solidarietà agli attivisti coinvolti nell’attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie.
Secondo le informazioni disponibili, “l’azione è stata condotta dall’esercito israeliano”, e si configura come “un intervento armato in acque internazionali ai danni di un’imbarcazione civile.
Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale” scrive in una nota sollecitando l’intervento e la condanna del governo italiano e della Ue.
“Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari – dichiara la portavoce Maria Elena Delia – che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d’assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni”.
“La Farnesina si è immediatamente attivata – ha conferma la portavoce – noi siamo in contatto costante e diretto con loro, chiaramente ci aspettiamo delle dichiarazioni non solo del nostro governo, ma anche dell’Unione europea, perché quello che è accaduto, ripeto, è sconcertante, stiamo parlando di interferenze molto molto gravi nei confronti di civili, a bordo di barche umanitarie e in acque internazionali. Che cos’altro dovrebbe accadere per cominciare a mettere in campo degli strumenti, come ad esempio delle sanzioni, nei confronti di un governo come quello israeliano che sta commettendo atti di questo tipo in una sostanziale impunità?”.
Dal centro di coordinamento a terra della missione, che per la giornata del 30 aprile ha convocato manifestazioni in tutta Italia, parte invece la protesta.
Anche a Caserta davanti alla prefettura sembra sia in via di organizzazione un presidio.