POLITICHE 2018. UN VERO ROMPICAPO.

CASERTA – Come tutti avevano prospettato, il Rosatellum anziché semplificare  la scelta degli elettori l’ha decisamente complicata e il quadro delle candidature in vista delle prossime elezioni politiche 2018 oltre ad essere poco delineato è a dir poco complicato. La legge elettorale ancora da sperimentare, infatti, impone anche alle segreterie romane ponderatissime riflessioni nella scelta dei candidati nei cinque collegi casertani tra Camera e Senato. In aggiunta c’è anche il fatto che uno dei collegi una parte del territorio casertano è collegato a quello sannita. I collegi per l’elezione alla Camera sono tre: quello di Caserta che comprende altri 19 comuni, quello aversano e altri 24 comuni e lo sconfinato collegio di Capua che comprende ben 64 comuni. Per gli aspiranti senatori i collegi sono due: uno formato da 43 comuni e il super collegio spalmato tra le province di Caserta e Benevento di ben 139 comuni nel quale dovranno confrontarsi, anzi scontrarsi, Clemente Mastella e il sottosegretario PD Umberto Del Basso de Caro. Alla Camera, la situazione nel centrodestra potrebbe essere questa: un collegio a Fratelli d’Italia, uno alla Lega di Salvini e tre a Forza Italia. Tra uscenti e new entry ci sarebbero la deputata FdI Giovanna Petrenga e i forzisti Giampiero Zinzi e Massimo Grimaldi che da Palazzo S. Lucia tenteranno per uno scanno a Montecitorio, circolano inoltre insistentemente altri due nomi: Gimmi Cangiano e Lucrezia Cicia e Enzo Trapassi. Per un posto a Palazzo Madama voci di corridoio danno per certa la ricandidatura del senatore di Piedimonte Matese Carlo Sarro, meno sicura è quella del neopresidente della Provincia Giogio Magliocca. Ritornando alla Camera, a rendere la vita poco facile agli azzurri sono due candidature blindate: la capolista F.I. Mara Carfagna e la deputata beneventana Nunzia De Girolamo. Candidature quest’ultime protette perché da anni amazzoni del Cavaliere e soprattutto perché necessariamente in quota rosa. Aspira al Senato della Repubblica anche il portavoce provinciale del partito della Meloni, Enzo Pagano. Ancora più ingarbugliato lo scenario nel centrosinistra, vuoi perché gli uscenti sono tanti vuoi perché appare affermarsi la compagine liberale. È probabile la discesa in campo di uno dei sindaci delle popolose Caserta, Marcianise e Santa Maria C.V. rispettivamente Carlo Marino, Antonello Velardi e Antonio Mirra mentre nella circoscrizione aversana sgomitano l’eurodeputato Nicola Caputo, il consigliere regionale già presidente regionale PD Stefano Graziano e la new entry di Campania Libera Rani Pagano attuale sindaco di Casaluce. Nel terzo collegio casertano oltre alla deputata Camilla Sgambato, all’eurodeputata Pina Picierno c’è l’outsider Gennaro Oliviero che come sempre chiama a raccolta i socialisti di Terra di Lavoro. A scaldare i muscoli nella neonata compagine di Piero Grasso, Liberi e Uguali, è già pronto Gianni Cerchia. A questo rompicapo di candidature bisogna, infine, sommare la miriade di liste civetta che nei collegi cosiddetti sicuri spunteranno come funghi per volontà dei soliti signorotti della politica locali che sicuramente pretenderanno dai capipartito sempre famelici di consensi.

Ross.Ni.