Riprendono oggi 2 gennaio 2016 le rappresentazioni del Presepe Vivente del ‘700 Napoletano di Vaccheria che anche quest’anno ha confermato la sua potente forza attrattiva culturale e sociale: nelle due serate iniziali del 26 e del 27 dicembre ben 9mila visitatori si sono recati all’antico borgo di Vaccheria per assistere a questa rappresentazione vivente della Natività ormai autentico gioiello del nostro territorio. L’evento è stato organizzato dalla Proloco L’Antico Borgo di Vaccheria con la direzione artistica di Gianni Marino e si avvale del patrocinio dell’Ept Caserta guidato dal Commissario Lucia Ranucci. Le rappresentazioni sono iniziate il 26 dicembre e il 27 dicembre e continueranno il 2/3/6 gennaio 2016 dalle ore 17.00 alle ore 20.00 e, per il 6 gennaio 2016, sono previste anche rappresentazioni dalle ore 11.00 alle ore 13.00. “È un evento importante che porta valore al territorio non solo per la valenza culturale ma anche turistica visti i risultati delle scorse edizioni- ha commentato Lucia Ranucci Commissario Ept di Caserta- . Visti i risultati delle prime due serate attendiamo al Borgo di Vaccheria , per le altre tre date previste oltre ventimila visitatori”. Un successo annunciato , dunque , quello di Gianni Marino e di Lucia Ranucci che coinvolge oltre 150 figuranti in costume d’epoca e con la presenza degli animali caratteristici della celebrazione della natività.Musiche popolari del ‘700 fanno da sottofondo all’atmosfera magica che circonda il Presepe che si sviluppa su un percorso di circa due Km attraverso le vie del borgo della Vaccheria. ” Il presepe napoletano tradizionale- spiega Gianni Marino- viene riproposto in una visione tecnicamente piu’ vicina agli usi e ai costumi settecenteschi del luogo , coinvolgendo cosi’ ogni visitatore in una avventura scenografica senza precedenti “. Molte sono le fonti storiche dalle quali l’attenta regìa attinge per la ricostruzione di ogni singola scena , a partire dai bozzetti originali attraverso i quali vengono riprodotti i costumi interamente realizzati a mano con autentici tessuti di San Leucio fino ad arrivare allo studio del meccanismo degli antichi telai ancora oggi funzionanti.