di Giovanni Raimondo
Prevenzione contro il terrorismo islamico: Dal 2015 fino ad oggi espulsi 107 terroristi islamici.
Dopo i recenti arresti di 3 imam, di un siriano e di un pachistano, di cui quest’ultimi espulsi per legami al terrorismo islamico, ci sono stati altre due espulsioni di due tunisini, affiliati all’organizzazione terroristica islamica Al Nasha, a sua volta alleata di Al Quaeda. In quest’ultime ore è stato espulso un marocchino accusato come mostrano le prove via web, di diffondere l’ideologia islamica utilizzando dei versetti del Corano che incitano all’odio verso gli infedeli ed era in contatto con esponenti delle organizzazioni terroristiche islamiche. Se il Ministro dell’Interno Alfano, ci dice che dal 2015 fino ad oggi sono stati espulsi 107 terroristi islamici, il Ministro della Giustizia Orlando ipotizza che questo flusso di migranti dal Nord Africa viene gestito dallo Stato Islamico, provvedendo anche a dare direttive sui criteri di distruzione dei migranti sul territorio italiano, ma è solo un’ipotesi. Notizia certa che ci riferisce il ministro Orlando, è che nelle carceri italiane, 350 musulmani definiti “radicalizzati” su più di 10.000, hanno esultato per gli attentati , ma è cospicuo il numero di musulmani che hanno espresso gioia per gli attentati di Parigi e Dacca, però si rileva per fortuna che qualcuno si è dissociato. Il terrorismo islamico penetra sempre più dentro casa nostra e molte volte cresce in casa nostra attraverso la formazione nelle moschee che sono covi di terrorismo islamico, come ben confermato dalla Tunisia che dopo la strage di Sousse, località balneare tunisina, in cui morirono 45 persone per opera del terrorista islamico, reintrodusse la pena di morte, dichiarò lo stato d’emergenza e chiuse ben 80 moschee, covo di terrorismo islamico. Se in Tunisia, paese musulmano al 100%, vengono chiuse 80 moschee per terrorismo islamico, figuratevi quelle presenti in territorio non musulmani, che cosa accade. Impariamo dai paesi musulmani! Ultima cosa che ho rilevato è che in Italia esiste una Moolembeck ed si trova a Milano. Il quartiere si chiama “Il Quadrilatero” ed è diventato un quartiere a maggioranza islamica denominato “Moolembeck”, proprio perchè come nel quartiere Moolembeck, a Bruxselles, si applica la sharia. Sembra di stare nei paesi musulmani. I pochi residenti italiani per lo più anziani borbottano con rancore la situazione che si è creata. Le donne camminano velate e i figli odiano gli infedeli, tanto è vero che quei pochi ragazzi italiani che frequentano la scuola che è composta maggiormente da arabi, hanno dovuto ingaggiare battaglia per difendere il crocifisso e impedire che venisse accolta la richiesta di alcuni genitori di far portare alle bambine il velo. In più non parlano manco italiano, ma solo arabo, anche i ragazzi. Un’altra Moolenbeck, questa volta italiana! Un’altra dimostrazione che sono loro che non si vogliono integrare e che sono venuti qua solo per islamizzarci. Infatti tutte le correnti islamiche perseguono con le buone o con le cattive l’unico scopo per cui invadono il mondo: Diffondere l’Islam poichè considerata l’unica religione veritiera! L’Islam come confermato anche da studiosi e teologi di Islam, è una dittatura politico-militare, a cui anche Ataturk, espresse disapprovazione totale verso l’Islam. Se vogliamo veramente salvarci dall’Islam, dobbiamo riscoprire le nostre radici cristiane, altrimenti saremo sottomessi all’Islam.