Primarie Pd. La vittoria di MATTEO RENZI legittima il VICESINDACO BENEDETTO ZOCCOLA unico ed importante referente renziano nella città di MONDRAGONE

di GIOVANNA PAOLINO

Mondragone. L’effetto della vittoria di Matteo Renzi alle primarie Pd del 30 aprile 2017 è destinato a produrre effetti politici anche nella città rivierasca, che si appresta a celebrare le elezioni amministrative  per il rinnovo del consiglio comunale il  prossimo 11 giugno.

Sicuramente , alla luce di quanto gia’ detto, le primarie  del Partito Democratico  , che si sono celebrate ieri hanno portato in evidenza , oltre che la vittoria di Matteo Renzi, non schiacciante , anche la schiacciante vittoria di Stefano Graziano , sostenitore dell mozione Renzi, contro Gennaro Oliviero , sostenitore della mozione Emiliano.

Anzi, sembra che molti esponenti  della mozione Emiliano siano sul punto di passare con Matteo Renzi.

Questa analisi generale  , conseguenziale ai  risultati delle primarie, si va , inevitabilmente a riflettere sulla situazione politica di Mondragone dove Matteo Renzi ha riportato circa 100 voti.

Un risultato questo che puo’ essere definito addirittura brillante considerato che l’unico rappresentante del Pd che ha sostenuto l’ex Presidente del Consiglio e’ stato il ViceSindaco Benedetto Zoccola.

In un  primo momento , i sostenitori della mozione Emiliano avevano proposto a Benedetto Zoccola di entrare a fare parte del comitato organizzatore della campagna elettorale. Alla fine , pero’, il ViceSindaco, ben noto alle cronache per la sua lotta alla criminalità organizzata, si e’ defilato dalle proposte ricevute da Carlo Corvino e Mariana Funaro ed ha finito per appoggiare, unico e solo a Mondragone , la candidatura di Matteo Renzi.

Al fianco di Michele Emiliano sono rimasti, invece,  gli altri componenti del Pd della città rivierasca, ovvero Achille Cennami, Salvatore Davidde , Anna Barbato, Emilio Martucci, Michele Zolfo , Giovanni Schiappa, Valerio Bertolino , Pasquale Marquez.

In sostanza , l’intera amministrazione comunale di Mondragone si e’ schierata al fianco di Michele Emiliano, o meglio, del Consigliere Regionale Gennaro Oliviero che ha saputo tessere una salda , ma non proficua rete ,  tra Carinola, Sessa Aurunca e Mondragone , soprattutto, si dice , ” attraverso il sistema della sanità , pubblica e privata”.

Sembra , infatti, che ad essere omaggiato da Gennaro Oliviero all’interno della Asl di Caserta non sia stato solo Achille Cennami, per via del trasferimento del cognato Ottavio Tafuri presso la Asl di Mondragone, ma anche Pasquale Marquez.

Il resto e’ chiaro : l’amministrazione comunale di Mondragone si fonda sul patto tra Giovanni Schiappa e Achille Cennami, per i quali , a questo punto, e’ giocoforza procedere nella stessa direzione politica. Si pensi a Salvatore Davidde, che , qualora Giovanni Schiappa non venisse rieletto alle prossime amministrative , perderebbe la carica conseguita all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Asi.

In queste primarie , la direzione  dell’amministrazione comunale di Mondragone e’ stata quella tracciata dal Consigliere Regionale Gennaro Oliviero,   intenzionato a sua volta  a creare i presupposti per una sua candidatura alle prossime politiche ,  direzione che , a quanto  pare, ha condotto  tutti in un vicolo cieco.

In questa situazione il giovane Benedetto Zoccola e’ rimasto unico e solo esponente del Pd  di Mondragone a sostenere  la candidatura di Matteo Renzi .

Sta di fatto che Matteo Renzi ha vinto, sia a livello provinciale che a livello nazionale e , pertanto, gli sforzi profusi da Achille Cennami , da Giovanni Schiappa e da Salvatore Davidde non sono riusciti a mettere all’angolo Benedetto Zoccola : anzi, si puo’ serenamente affermare che essi si sono rivelati un vero e proprio boomerang contro Gennaro Oliviero e i suoi sostenitori mondragonesi.

A questo punto, percio’, e’ evidente che , all’indomani delle primarie , emerge su tutti la posizione di Benedetto Zoccola , il quale ,  con i suoi 100 voti, si e’ legittimato come unico ed importante referente renziano della citta’ di Mondragone.

Cosa accadrà, dunque, alle amministrative di giugno 2017  in considerazione di quanto accaduto ? Quanti sostenitori della mozione Emiliano passeranno con Benedetto Zoccola e , se questo accadesse, come andrebbe a collocarsi il Pd di Mondragone ai fini di una  nuova alleanza con Giovanni Schiappa ?

A queste domande , nei prossimi giorni, le attese risposte.