di GIOVANNA PAOLINO
CASERTA. Il Presidente Riccardo Ventre , Capogruppo Consiliare di Primavera Casertana, si riappropria del ruolo di leader della opposizione e lo fa da par suo convocando, nella giornata di ieri 9 gennaio, presso gli uffici della Presidenza del Consiglio Comunale di Caserta una conferenza stampa sulla questione Publiparking e sulla gestione dei rifiuti.
Al suo fianco Roberto Desiderio Consigliere Comunale di Primavera Casertana.
Un attacco a fondo con il quale Riccardo Ventre con Roberto Desiderio ha sfoderato gli artigli contro l’amministrazione comunale targata Carlo Marino: dalla gestione dei parcheggi alla vicenda dei fondi vincolati per i servizi sociali approvati come debiti fuori bilancio.
In cantiere un documento contabile ,che dovrebbe essere pronto nei prossimi giorni , contenente illeicita’ penali e amministrative degli atti della attuale amministrazione comunale .
Riccardo Ventre e Roberto Desiderio hanno annunciato, dunque, la decisione di presentare una denuncia penale e contabile contro la ” illegittimita’ ” degli atti dell’ente che hanno un unico comune denominatore : responsabilita’ erariale.
Un fiume in piena : una opposizione che la citta’ di Caserta finalmente si aspettava.
” Questa e’ la prima – ha esordito il Presidente Ventr e- di una lunga serie di conferenze stampa attraverso le quali vogliamo interfacciarci con i cittadini”.
” Non ho mai visto – ha detto Riccardo Ventre – un ente piu’ opaco di quello che attualmente sta amministrando la citta’ di Caserta. E’ un vetro nero senza trasparenza ne’ chiarezza”.
Sul banco degli imputati i nuovi bandi preparati dal Comune di Caserta relativamente ai due appalti scaduti nel mese di dicembre 2016 .
” Per questi servizi – ha precisato Riccardo Ventre – il Sindaco ha concesso la proroga di un mese per il nuovo appalto . Una proroga risibile ed una nuova rapina ai danni dei cittadini casertani”.
Al focus anche la questione dei fondi vincolati per i servizi sociali , oltre 2,5milioni di euro , somma che non si e’ piu’ ritrovata nelle casse erariali e che e’ stata approvata come debito fuori bilancio al consiglio comunale del 28 dicembre 2016. ” Noi avevamo fatto gia’ richiesta il 27 di luglio al Comune di Caserta- ha ribadito Riccardo Ventre – per sapere che fine avevano fatto i fondi vincolati. Ma la risposta non ci e’ stata data ne’ dalla giunta ne’ dai dirigenti”.
” Fin dall’insediamento di questa amministrazione – ha continuato – abbiamo chiesto l’internalizzazione dei servizi , ovvero l’erogazione di questi servizi da parte di dipendenti comunali opportunamente formati e non da una azienda esterna alla quale il Comune , peraltro in dissesto, deve corrispondere un aggio”.
” In un primo momento – ha precisato il Presidente Ventre- il Sindaco ha assunto il nostro impegno, ma alla fine ha capovolto la situazione affermando che ci sarebbero voluti tre anni per mettere a regime il servizio negli uffici comunali. In realta’ basterebbero pochi mesi per fare entrare a sistema il regime”.
Da qui inevitabile il riferimento ad una lista elettorale espressione della Publiparking e della Publiservizi che avrebbe sostenuto la candidatura di Carlo Marino come Sindaco di Caserta.
Inevitabile il riferimento a dipendenti delle due aziende ” incriminate ” legati da stretti rapporti di parentela con Consiglieri Comunali di maggioranza.
” Io non credo a questo legame – ha detto Riccardo Ventre – ma e’ anche vero il detto vox populi vox dei”.
” Attualmente – ha ribadito Riccardo Ventre- siamo arrivati ad una gara a novembre ed una a dicembre che non sono state ancora pubblicate “.
” Ed e’ assurdo – ha concluso – attribuire la responsabilita’ di quanto sta accadendo ai dirigenti , che invece sono obbligati ad eseguire quanto stabilito dalla giunta”.
Il Consigliere Comunale Roberto Desiderio, poi, e’ stato molto specifico nell’analizzare l’ aspetto tecnico della questione.
” La riscossione – ha detto Roberto Desiderio- ci costa oltre un milione di euro in piu’ . Nell’appalto sono inserite anche imposte che vanno in autoliquidazione come l’Imu, e dunque parliamo di contribuzione spontanea”.
Roberto Desiderio ha evidenziato una situazione schizofrenica della riscossione casertana : il 90% dei Casertani paga l’Imu ed , invece, il Comune affida la riscossione all’esterno regalando il 4% alla societa’ che la incassera’ . In caso di riscossione coatta l’aggio aumenta fino al 9% per coloro che non la pagano .
” Questi soldi – ha rimarcato Roberto Desiderio- noi li togliamo ai cittadini casertani”.
Anche per quanto riguarda la Publiparking la situazione non cambia.
La gestione dei parcheggi alla Publiparking fu ” inventata” dal Sindaco Petteruti con l’impegno della societa’ di creare i parcometri ed un ‘altra serie di servizi da attivare .
” Questi costi – ha aggiunto il Consigliere Desiderio- oggi non ci sono e dunque deve essere diminuito l’aggio”.
Altri punti sottolineati da Roberto Desiderio in relazione alla Publiparking sono l’Iva che ricade sul Comune e non sull’utente finale, ridimensionando in questo modo gli introiti dell’ente, le penali nei confronti della societa’ che non paga l’aggio – appena l’1%- , ed infine l’esigenza di allargare la gara di appalto ad un piu’ vasto numero di societa’ rispetto alla chiusura manifestata dal Comune al fine di ottenere un costo e un servizio migliore per i cittadini.