Proseguono le indagini dei falsi invalidi, oltre 70 indagati nel casertano

Proseguono le indagini per il filone concernente dei falsi invalidi nella provincia di Caserta e non solo.  Tra colo ro che sono stati raggiunti dalle misure cautelari c ‘ è anche un ex  Sindaco , si tratta di Pasquale Carbone ex sindaco di San Marcellino.

Il tutto è partito dal rilascio di alcuni certificati medici che si sono successivamente rivelati fasulli. Gli ulteriori approfondimenti investigativi, effettuati dai finanzieri di Aversa con la collaborazione dell’lnps di Caserta, consentivano di individuare altre 75 pratiche di riconoscimento di invalidità civile gestite dallo stesso medico che presentavano delle irregolarità istruttorie.

In particolare, nella maggioranza dei casi, secondo quando contestato, il medico effettuava l’accesso allo specifico portale e, dopo aver creato false commissioni (delle quali facevano parte altri ignari medici), attestava telematicamente la falsa invalidità senza, evidentemente, aver effettuato alcuna visita medica e senza aver esaminato il relativo fascicolo sanitario, peraltro in molti casi mai creato.

Alcuni dei beneficiari, sottoposti a visita di revisione straordinaria da parte di un’apposita Commissione Medico-Legale inviata dalla Direzione Generale dell’INPS di Roma, sono risultati sprovvisti dei requisiti necessari per il riconoscimento dell’Invalidità Civile, altri, di quelli previsti per l’assegnazione di una percentuale di invalidità tale da permettere l’ottenimento dei benefici aggiuntivi di legge.

Le attività investigative consentivano, infine, di individuare delle anomalie nella gestione dell’ufficio liquidazioni dell’INPS di Aversa ove una dipendente, addetta al pagamento delle indennità di invalidità civile, in concorso con il suddetto collaboratore del citato CAF di Aversa, accelerava i pagamenti delle predette indennità, inducendo taluni degli utenti a pagare, per tale ragione, un prezzo di circa € 250,00 per ciascuna pratica, in taluni casi corrisposto attraverso l’elargizione di altre utilità.

All’esito di vari accertamenti effettuati come già precisato, è venuto furoi un sistema fraudolento di elargizione di questo ‘beneficio’ a persone che però non nè avevano alucn requisito.

Ecco alcuni tra gli indagati, Enzo Bassi Amato Raffaele Capasso Raffaele Catanzano Ermelinda De Caprio Domenico Fastampa Giovanni Iacovone Vittoria Napolano Maria Natale Fedele Sarao Rosa Sbordone  Amelia Simeone Vincenzo Ciro Sparaco Maria Tartaglione Mario Vecchiarelli Carlo Becchimanzi.

Seguiranno eventuali aggiornamenti