Questione ambientale a Teverola: risponde l’assessore Alfonso Fattore

Questione ambientale a Teverola: risponde l’assessore Alfonso Fattore

In merito alle problematiche ambientali del comune di Teverola, l’assessore all’ambiente Alfonso Fattore
ha rilasciato, per Belvederenews, la seguente intervista.

A cura di Pasquale Vitale

Qual è la situazione dei rifiuti in Campania e in che modo può incidere sulla raccolta del secco indifferenziato a Teverola?

La manutenzione del termovalorizzatore di Acerra ha comportato, in questi mesi, difficoltà nella gestione dei rifiuti. Sarà chiuso per manutenzione, dunque avremo problemi in riferimento alla frazione del secco indifferenziato, ma dalla Provincia, secondo anche quanto dichiarato dal Presidente Magliocca, la situazione è sotto controllo: verrà smaltito fuori regione e in Europa. Purtroppo, però, le tonnellate di conferimento dell’umido presso i siti di compostaggio sono state drasticamente ridotte, non a caso in questa caldissima estate i Comuni hanno dovuto comunicare in più occasioni il mancato conferimento della frazione umida. Un problema nel problema: sembra che gli impianti privati di smaltimento della frazione umida decidano, a proprio uso e consumo, quando e come dobbiamo conferire in discarica, ma soprattutto a che prezzo, speculando sulla situazione e facendo lievitare i costi a dismisura.
Nonostante le emergenze, abbiamo registrato la percentuale pari al 63,59% di raccolta differenziata, nel mese di Giugno
  • A quali provvedimenti  ha pensato l’Amministrazione  Barbato per limitare il fenomeno dei roghi, che nel mese di agosto hanno dilaniato il nostro territorio?
Mai come quest’anno siamo stati costretti ad inalare odori nefasti. Nel nostro territorio ci sono zone franche, adibite a discariche di  materiale pericoloso. Ne abbiamo messe in sicurezza alcune zone,  abbiamo partecipato assieme a tanti altri amministratori locali ad un incontro presso il Ministero dell’Ambiente per fare il punto della situazione .
In concreto ,
1) abbiamo censito luoghi e strade in cui erano presenti pneumatici e li abbiamo rimossi. Per due volte;
2)Abbiamo redatto la prima bozza del registro dei fondi incolti: non ne esisteva nessuno al Comune;
3) Abbiamo messo in bilancio l’acquisto di una telecamera mobile: sarà posizionata nei punti strategici, quelli maggiormente sensibili come deterrente.
  •  Qual è il motivo per cui il verde pubblico non è curato con regolarità?
Non c’è mai stata una programmazione vera e propria: gli ex amministratori erano organizzati, secondo me, strutturalmente male. E mi spiego: l’amministratore non deve, di volta in volta, chiamare la ditta affinché intervenga. È necessario un piano che garantisca servizi costanti e puntuali nel tempo: per questo provvederemo, da un lato, a disporre un capitolato per il verde pubblico; dall’altro, invece, controllare che la ditta di igiene urbana, nella cui offerta sono compresi anche interventi di diserbo delle strade cittadine, faccia il proprio dovere! 
  •  Pulizia caditoie e tombini,lavaggio strade, bidoncini, ecobox, deiezioni canine, cestini, pile esauste, farmaci scaduti, oli esausti rappresentano servizi essenziali di cui i cittadini teverolesi hanno il diritto di godere. Lei, in quanto assessore all’ambiente, come si sta muovendo per garantirli?
Appena insediato ho richiesto tutti gli atti relativi al servizio di igiene urbana. Non è tutto chiaro , ci sono delle controversie che bisogna risolvere e ho già fatto a tal proposito  le dovute comunicazioni agli uffici competenti. I servizi elencati potranno essere garantiti alla cittadinanza solo previa risoluzione di annose questioni burocratiche , causate dalla totale inefficienza delle precedenti gestioni , e che ne impediscono il regolare espletamento .
  •  Durante la campagna elettorale ha assicurato che procederà allo screening delle aziende che operano nella zona PIP di Teverola, per saggiare il grado di inquinamento che producono. È in calendario tale intervento?
Certo, l’ho detto in campagna elettorale e lo farò. È un punto al quale tengo particolarmente e che sicuramente non  accantonerò. Avvieremo uno screening di tutte le aziende presenti nella zona PIP. Chiederò che mi vengano consegnati i dati della centralina attiva per il monitoraggio della qualità dell’aria.
Farò tutto ciò che è nelle mie possibilità: un controllo certosino, la pubblicazione dei dati relativi al monitoraggio della qualità dell’aria ed azioni mirate ad un controllo serio che garantisca il rispetto delle norme in materia ambientale. Senza retorica, senza false promesse. Insomma, fare bene il proprio dovere. Nient’altro.
Non riesco a dare, al momento, dati e date certe degli interventi, ciò che è certo è il mio impegno quotidiano, i cui frutti mi auguro si vedranno nel medio termine.