Rapina Frattamaggiore. Borrelli. Non lasciamolo solo per non ripetere quel che successe al gioielliere di Ercolano costretto a scappare via

“Non lasciamo solo il gioielliere di Frattamaggiore che ha ucciso un rapinatore perché rischiamo di rivivere quel che è accaduto al gioielliere di Ercolano che, stressato dall’inchiesta e spaventato dalle minacce dei parenti dei rapinatori che aveva ucciso, fu costretto ad abbandonare la Campania, anche se poi è stato assolto da ogni accusa”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “pur essendo addolorati per la morte di una persona, non si può distruggere la vita di un commerciante che ha tentato di difendere il suo negozio e, soprattutto, la sua vita messi a rischio dalla violenza di rapinatori che non hanno avuto alcuna remora a tentare una rapina nonostante la presenza di tante famiglie con bambini “.

Una tentata rapina finisce in tragedia a Frattamaggiore, nel Napoletano, dove il titolare della gioielleria Corcione, che si trova in corso Durante, ha ucciso, con colpi d’arma da fuoco, uno dei tre rapinatori che poco prima avevano preso d’assalto il suo negozio. Intervenuto anche un ispettore della polizia, libero dal servizio, che è riuscito a bloccare uno dei malviventi in fuga. Il terzo complice è ricercato dalle forze dell’ordine.

Erano circa le 18.30  del 10 febbraio 2018 quando i tre rapinatori con indosso una maschera di carnevale hanno tentato la “spaccata” alla gioielleria in sella a due scooter. Ne è nata una sparatoria tra il gioielliere e i rapinatori. Nel corso del conflitto a fuoco è morto uno dei malviventi. La polizia è al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Di recente numerose sono state le rapine compiute e tentate tra Frattamaggiore e Frattaminore, nell’hinterland a nord del capoluogo partenopeo. Secondo quando denunciato dalle vittime gli autori sarebbero malviventi che si spostano in sella a degli scooter, delle stesso colore di quelli usati dai tre per entrare in azione stasera. Gli investigatori stanno cercando ora di accertare se altri colpi, messi a segno nelle ultime settimane, siano riconducibili ai tre banditi che hanno cercato di rapinare la gioielleria Corcione.

L’iscrizione nel registro degli indagati del gioielliere che ieri sera, a Frattamaggiore, ha ucciso a colpi di pistola uno dei rapinatori che hanno preso d’assalto il suo negozio, “è un atto dovuto” e “qualsiasi valutazione in ordine all’iscrizione, che si deve fare per continuare accertamenti, verrà presa domani, dopo l’esamina delle valutazioni del sostituto procuratore che è andato sul posto”. Lo ha detto all’ANSA il procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco, parlando delle indagini sulla rapina sfociata in tragedia ieri nella città a nord del capoluogo partenopeo.

“Dal punto di vista tecnico – ha spiegato Greco – se si procede con l’esame autoptico è necessario inviare un avviso al gioielliere perché è giusto che possa avere la possibilità di nominare un suo perito. Per inviare un avviso è però necessaria l’iscrizione nel registro degli indagati”. In merito al reato da ipotizzare, Greco ha detto che “si sta valutando l’esistenza della legittima difesa”.