di ANTONIO DE FALCO e di GIOVANNA PAOLINO
Vicenda ” Conti3″ srl : l’azienda di San Leucio che nei giorni scorsi e’ stata al centro delle polemiche per le esalazioni nauseabonde che da circa 6 mesi stanno infestando il Real Sito Patrimonio Unesco.
Questa mattina nella sede dell’azienda , in Piazza della Seta, nel Borgo tifatino, i vertici dell’azienda hanno incontrato la stampa e i cittadini per porre fine ad un ” attacco mediatico” che li ha visti protagonisti incolpevoli , ed anche vittime, di un disastro ambientale di cui, a tutt’oggi, si ignorano gli autori e la allocazione.
Ad accogliere i numerosi presenti il giovane imprenditore di questa impresa , Bartolomeo Marco Letizia e l’amministratore Vincenzo Sepe, oltre che Antonio Arricale responsabile della comunicazione.
Tra i presenti Pietro Riello , Assessore alle Attivita’ Produttive del Comune di Caserta, e Pasquale Delli Paoli, gia’ Sindaco di San Nicola La Strada durante la cui amministrazione Bartolomeo Marco Letizia e’ stato Consigliere Comunale.
Una visita nei vari settori dell’azienda ” Conti 3″ e a fare da guida la tenacia del giovane Bartolomeo Marco Letizia che ha spiegato in modo chiaro e preciso come la sua fabbrica non c’entri niente con il degrado ambientale che sta avvolgendo il Real Sito di San Leucio. Nessuno dei presenti ha avvertito , durante la visita allo stabilimento, il famoso olezzo inquinante diventato ormai piu’ famoso del Belvedere di San Leucio.
” Abbiamo interrotto per nostra scelta la produzione – ha detto Bartolomeo Marco Letizia – dopo l’accesso dell’Arpac e della Polizia Municipale lo scorso 20 dicembre , che , invece, avevano imposto solo di implementare l’impianto. E tutto questo per contribuire ad accertare la verita’ e per dimostrare che non abbiamo scheletri nell’armadio. Abbiamo convogliato tutte le nostre energie per risolvere questo problema rimettendoci anche economicamente dal punto di vista della produzione”.
” Durante i giorni di sospensione della produzione – ha continuato – noi stessi – precisamente il 2, 3, 4 gennaio – abbiamo avvertito l’odore nauseabondo e ci siamo recati alla Polizia Municipale per rendere dichiarazione di quanto stava accadendo. Questo dato conferma la nostra estraneita’ ai fatti di cui, incautamente da parte di altri, siamo stati accusati e dimostra il nostro impegno di cittadini a risolvere un problema ambientale che riguarda l’intera comunita’ di Caserta”.
Ma non e’ tutto. Nei giorni scorsi Bartolomeo Letizia e i vertici dell’azienda , a proprie spese, hanno disposto l’analisi dei vapori derivanti dalla produzione per mettere la parola fine a quella e’ diventata ormai ” la caccia all’untore ” nei loro confronti. Entro mercoledi’11 gennaio si dovrebbero avere i risultati.
La ” puzza ” dunque continua ad avvolgere il Real Sito di San Leucio ed ancora non se ne comprendono le cause. A dimostrare la estraneita’ della ” Conti 3 ” alla vicenda delle esalazioni anche il provvedimento dell’Arpac .
” Se fossimo stati responsabili degli odori nauseabondi – spiega Bartolomeo Letizia – sarebbe stato disposto immediatamente il sequestro dell’azienda . Tutto questo, invece, non e’ accaduto”.
L’azienda ” Conti3 ” srl , allocata nella famosa Piazza della Seta, e’ impegnata in una operazione culturale : promuovere e tutelare la produzione della seta ,eccellenza del sito borbonico ,attraverso un’altra serie di attivita’ tra cui la produzione di manufatti industriali per automobili adiacente alle sale che espongono veri e propri gioielli serici realizzati con un telaio industriale di grosse dimensioni.
” Siamo impegnati – ha dichiarato Bartolomeo Marco Letizia – in una serie di iniziative che, pur se apparentemente divergenti, hanno in comune l’impegno e la tutela dell’ambiente. Il mercato della seta e’ fermo e noi lo alimentiamo attraverso i proventi derivanti dalla vendita dei manufatti industriali per automobili. In ogni caso il nostro insediamento ha alla base il profondo rispetto per il sito Unesco”.
L’amministratore Vincenzo Sepe fa notare che un anno fa, al momento in cui Bartolomeo Letizia rilevo’ i capannoni ora sede della ” Conti 3″, quella zona di San Leucio era una vera e propria discarica.
” All’epoca ,nei capannoni abbiamo rinvenuto materiale di risulta di ogni tipo – dice- che poi noi stessi e sempre a nostre spese abbiamo fatto defluire secondo le procedure previste dalla normativa vigente “.
L’azienda ha ricevuto anche il sopralluogo dell’Asl che non ha rinvenuto alcuna difformita’ al rispetto delle leggi in vigore.
” I nostri 51 lavoratori- ha concluso Bartolomeo Marco Letizia- sono sottoposti a visite mediche periodiche ”