San Leucio contro i miasmi e il degrado. L’intrigante e casareccio intreccio politico fra Terra dei Fuochi e Show Business casertano

di GIOVANNA PAOLINO

Real Sito di San Leucio. Vicenda  Conti 3 srl e Setificio Leuciano: oramai la telenovela casertana  nella quale non si comprende piu’ dove inizia e finisce il problema Terra dei Fuochi e lo show business della Politica di casa nostra.

Ma procediamo con ordine.

Nei giorni scorsi , Marco Bartolomeo Letizia, Amministratore della Conti3 , ha annunciato   di avere dato mandato ai suoi legali per procedere alla denuncia per diffamazione di Ketty Bologna , Presidente del Comitato San Leucio , Sala , Briano , che recentemente si e’ costituito , per avere la stessa dichiarato in varie occasioni che la causa delle emissioni maleodoranti ,  che si avvertono al real sito, sarebbero imputabili alla stessa Conti 3.

A questo punto, la comunita’ di San Leucio , Vaccheria, Sala e Briano si e’ mobilitata in difesa della  intrepida Professoressa e, coinvolgendo anche i  Parroci del posto, compreso Don Antonello Giannotti , leuciano doc, ha deciso di scendere in piazza e di organizzare una mobilitazione contro la Conti 3  e contro il  Setificio Leuciano .

Il problema  non e’ approfondire la parte giudiziaria della vicenda , che non ci compete: il punto e’ comprendere le ragioni politiche di questa sommossa che, se vogliamo, e fra poco lo dimostreremo,  nel caso fosse giusta e legittima , avrebbe dovuto essere messa in atto nel 2015 , anno in cui fu inaugurato il Setificio Leuciano  dopo che i tessili erano stati letteralmente cacciati dal real sito.

All’epoca  delle ben note vicende sindacali ed economiche che uccisero i setifici leuciani e l’economia casertana,   l’amministrazione comunale era retta dal Sindaco Pio Del Gaudio che aveva come ” vicere’ ” al Belvedere di San Leucio l’Assessore al Bilancio e ai Grandi Eventi Avvocato Pasquale Napoletano , attualmente legale della Pro Loco di San Leucio ,  presieduta da Donato Tartaglione,  vero e proprio leader della sommossa. Ma , lo ricordiamo, all’epoca era presente sul territorio anche il Consigliere Comunale Donato Tenga, espressione dell’area Briano-Puccianiello, il quale, oggi traslocato nell’area del vincitore Carlo Marino, era, invece, uno dei piu’  validi esponenti della maggioranza  guidata da Pio Del Gaudio.

Ebbene, all’epoca , nessuno dei protagonisti politici del momento ebbe da recriminare niente dinanzi allo smantellamento della industria tessile  e alla disperazione degli operai che venivano licenziati.

Nel dicembre 2015,  l’inaugurazione del Setificio Leuciano  si svolse in ” pompa magna ” e la nobilissima San Leucio si inchino’ all’imprenditore che restituiva al borgo il lustro della Seta.

Ma resta un dato di fatto inequivocabile : mentre i lavoratori della Seta venivano letteralmente polverizzati  e privati del loro diritto lavoro, i Politici leuciani tacevano , ne’ la Pro Loco di Donato Tartaglione si mobilitava per questo scempio gravissimo all’economia e alla storia del territorio casertano.

A Donato Tartaglione e agli altri Artisti di San Leucio , come gli altri esponenti della Pro Loco, tra cui la stessa Ketty Bologna , possiamo riconoscere solo l’attenuante che , in quel periodo, essi erano troppo impegnati ad esibirsi , in Leuciane ed eventi simili, che si organizzavano al Belvedere con i finanziamenti della Regione Campania  intercettati dal Comune di Caserta attraverso l’impareggiabile Pasquale Napoletano.

All’epoca, nessuno ebbe a contestare la allocazione in Piazza della Seta del complesso industriale legato al Gruppo Letizia . Ci viene da chiederci per quale ragione questo silenzio e, soprattutto, ci viene da chiederci chi rilascio’ allo stesso Letizia le relative autorizzazioni per svolgere la sua attivita’ , nella quale, si ricordano, sono impiegati solo a San Leucio , 50 dipendenti.

 

Con le elezioni del 2016, la situazione politica e ‘ cambiata.

La vittoria di Carlo Marino ha cancellato ogni equilibrio politico precedente . Donato Tenga ha voltato le spalle al centro destra ed e’ salito sul carro del vincitore garantendosi l’ingresso nel Consiglio Comunale e la delega al Belvedere di San Leucio.

Pasquale Napoletano, con la coerenza di pochi,  e’ rimasto nel centro destra , ma non e’ riuscito ad essere eletto.

La conseguenza di questa sconfitta e’ stata la rimodulazione del ruolo della Pro Loco  di San Leucio, da sempre fedelissima di Pasquale Napoletano, che ha perso l’egemonia nello show business casertano e che si e’ riproposta nell’affrontare tematiche sociali, civili ed ambientali legate alla riqualificazione di San Leucio.

Fin qui  tutto bene , se non fosse che il degrado del Belvedere era evidente e macroscopico anche ai tempi in cui la Pro Loco gestiva a mo’ di impresa familiare il real sito.

A questo punto ,   i residenti  del borgo  , raggruppati attorno alla pro loco, hanno bene pensato di sposare una causa comune  da tutti individuata nella caccia all’untore , ovvero la Conti 3 e il Setificio Leuciano di Bartolomeo Letizia.

E, guarda caso, questa  battaglia sociale ed ambientale, guidata da Donato Tartaglione & company coincide con la pubblicazione del primo disco di un gruppo musicale di cui egli , insieme con altri esponenti della Pro Loco  di San Leucio, e’ parte integrante.

In ogni caso l’Untore Marco Bartolomeo Letizia , estraneo ai Leuciani, gelosi del loro suggestivo sito , ha avuto un merito , quello cioe’ di  aggregare le varie fazioni leuciane , che da sempre  sono state legate da spaccature ed inimicizie per interessi personali .

Oggi nella guerra contro  Letizia  militano Donato Tenga e Pasquale Napoletano, molto piu’ che avversari politici, la Pro Loco Real Sito di San Leucio     e Presepe Vivente Vaccheria di Gianni Marino, che si sono fatti sempre una guerra nella organizzazione degli eventi, soprattutto ai tempi della giunta Del Gaudio, e, a come si dice, anche Don Battista Marello e Don Antonello Giannotti, che si sono sempre ignorati.

E questo, si badi bene, non significa avere costituito una coalizione finalizzata a sconfiggere un comune nemico : significa una pretestuosa motivazione , da parte di qualcuno , ad avere una visibilita’ mediatica ,  che le recenti amministrative hanno offuscato.

Si ripete : perche’ questa crociata viene fatta  solo adesso ? A chi giova mediaticamente ? Alla Pro Loco di San Leucio, che sta per pubblicare , a giorni, un nuovo disco al quale l’effetto dei miasmi , non puo’ che  giovare, ai Politici locali, che lottano fra di loro pur di conservare il loro posto al sole, alla intrepida Ketty Bologna , novella Pasionaria casertana? O giova a qualche giornale locale che, come tutti, sta in tal modo pubblicizzando il proprio logo nonostante annaspi con la Camera di Commercio ?

Ma non e’ tutto .

Ad entrare nel calderone  anche il Movimento Speranza per Caserta, nel quale, attraverso i COmitati , fra cui quello presieduto da Ketty Bologna ,  sembra essere confluita la Pro Loco di San Leucio al momento priva di referenti politici in Consiglio Comunale.

Ci si chiede : i  Consiglieri Comunali di Speranza dov’erano quando a San Leucio veniva distrutto il comparto tessile e quando  il gruppo Letizia si insediava in Piazza della Seta ?  All’epoca, anche Speranza per Caserta, organizzava eventi e concerti con molti musicisti della Pro Loco.

Insomma, tutta questa confusione, successiva ad un silenzio connivente  da parte di tutti i protagonisti di questa vicenda , cosa significa ?

Quanto sta accadendo a San Leucio deve essere accertato e noi siamo sicuri che si arrivera’ a definire la verita’.

Ma resta ancora una volta la perplessita’ di chi osserva da lontano una sorta di delirio collettivo finalizzato, forse, ad altri  obiettivi.

Per quanto riguarda Ketty Bologna non crediamo che sia una sorta di Don Chisciotte : se fosse stata tale avrebbe denunciato  ai tempi della giunta Del Gaudio il degrado che il borgo di San Leucio, gestito  ad uso e consumo solo dei residenti, subiva inevitabilmente e paradossalmente . Chiudevano le imprese tessili ma i Musicisti della Pro Loco suonavano al Belvedere. La strada che porta alla variante per l’autostrada  sprofondava sempre di piu’, ma intanto a San Leucio arrivava Enzo Avitabile, che adesso e’ il produttore di Donato Tartaglione e del suo gruppo musicale.

 

Ketty Bologna e’ semplicemente un Politico che sta facendo il suo lavoro; come lo puo’ fare un Giornalista.

 

In entrambi i casi, se si oltrepassano certi limiti nella divulgazione dei fatti, si e’ sottoposti alle sanzioni della Magistratura.

Ma tant’e’ !!!!

A questo punto , concludiamo con una frase amata dai Leuciani: ” C’era ‘ na’ vota n’ re”.

Oggi, a San Leucio,  davvero, non c’e’ piu’ niente , neanche l’ombra di un Re, ma solo tanti personaggi in cerca di autore.