NAPOLI. In dirittura d’arrivo per la Provincia di Caserta un imponente stanziamento finalizzato al contrasto dei fenomeni di abbandono dei rifiuti (i quali vengono successivamente incendiati), che si concentrano maggiormente in corrispondenza delle aree prospicienti la rete stradale extraurbana ed unito alla mancanza di manutenzione dei terreni limitrofi, determina disagi al transito degli autoveicoli con potenziali pregiudizi alla sicurezza e rischio di allagamenti.
Entro l’inizio del prossimo anno partiranno i lavori, per un importo totale dell’intervento, su base triennale, di circa 55 milioni.
Ecco le arterie interessate: CE 1 (Piedimonte Matese), CE 2 (Piana di Caiazzo), CE 3 (Sessa – Mignano), CE 4 (Appia Domitiana), CE 5 (Aversa – Villa Literno), CE 6 (Pietravairano), CE 7 (Formicola – Dragoni- Teano), CE 8 ( Maddaloni – Cancello), CE 9 (ex Anas Gruppo 1-2), CE 10 ( ex Anas Gruppo 3-4), per una estensione complessiva viaria di 1457 chilometri.
Il programma è articolato nelle seguenti azioni:
1) Azione “Campania più Verde”.
Sono previsti interventi per la riqualificazione e la manutenzione straordinaria del verde stradale a servizio della rete viaria e del relativo sistema di raccolta e smaltimento delle acqua superficiali, con specifico riguardo alle arterie stradali interessate dal fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti e dei continui incendi a causa delle sterpaglie ed arbusti privi di qualsiasi manutenzione. In particolare sono in programma lavori di sistemazione dei fossi di scolo delle strade, delle banchine, degli spazi di aree di sosta, sistemazione delle scarpate prospicienti le strade, sistemazione degli svincoli, delle rotatorie, riqualificazione delle aiuole spartitraffico.
2) Azione “Campania più Controlli”
Garantirà la vigilanza delle arterie stradali a più alto rischio di fenomeni di abbandono dei rifiuti.
Tra gli interventi previsti, inoltre, vi è la sistemazione delle scarpate e degli argini, la sistemazione degli svincoli, dellebanchine, delle aiuole spartitraffico, delle rotatorie, delle aree di sosta nonché delle pareti di mantenimento.
“Si tratta di un importante intervento della Regione guidata dal Presidente De Luca per la provincia di Caserta, che i consiglieri moderati Salvatore Martiello, Enzo Galantuomo, Francesco Paolino e Luigi De Cristofaro sapranno seguire al meglio nell’iter procedurale in provincia di Caserta. Si conferma – conclude Zannini – un interessamento costante verso i problemi della nostra provincia da parte dell’ente regionale.”
Il Programma è articolato nelle seguenti Azioni:
– Azione 1) “Campania più Verde”:
Interventi per riqualificazione e manutenzione straordinaria del verde stradale a servizio della
rete viaria di rilevanza regionale/provinciale e del relativo sistema di raccolta e smaltimento
delle acque superficiali, nell’ambito delle reti viarie riportate nel presente documento tecnicodescrittivo;
– Azione 2) “Campania più Controlli”:
Vigilanza delle arterie stradali a più alto rischio di fenomeni di abbandono dei rifiuti secondo
quanto riportato nel presente documento tecnico-descrittivo.
Il programma Campania più sarà finanziato, su base triennale, per complessivi euro 55 milioni, come
di seguito individuati:
• con utilizzo di euro 10 milioni a valere sulle risorse ministeriali del Fondo Sociale per l’Occupazione e la Formazione di cui all’art.18, comma 1 del decreto legge 29 novembre 2008 n. 185 convertito con modificazioni della legge 28 gennaio 2009, n. 2, con articolazione pluriennale per bonus occupazionali e/o assegni di collocazione destinati ad una parte della platea, individuata dalla nota prot.213184 del 22 marzo 2017, della Direzione Generale per il lavoro, non inferiore alle mille unità;
• con utilizzo di risorse, a titolo di cofinanziamento regionale dello stesso programma, pari ad euro 45 milioni, di cui euro 15 milioni per ciascuna delle prime due annualità a valere sulla Linea di Azione 2.3 “Ambiente e Territorio” dei fondi POC Campania 2014-2020 di cui alla DGR 59 del 15 febbraio 2016, nonché per euro 15 milioni (destinati alla terza annualità) con risorse derivanti da riprogrammazioni dei fondi regionali con compatibile destinazione.
L’utilizzo delle risorse pari ad euro 10 milioni di finanziamento statale sarà disciplinata con protocollo
di intesa tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la Regione Campania e la Città Metropolitana
di Napoli ai sensi dell’art.78, comma 2, lett d) della legge 23 dicembre 2000, n.388 e successiva
convenzione istituzionale.
L’attuazione in fase operativa del programma “Campania più” sarà disciplinata secondo le previsioni
dello schema di convenzione fra la Regione Campania, la Città Metropolitana e la Provincia di Caserta da sottoporre all’approvazione delle altre parti contraenti.
Le attività saranno pianificate, controllate e coordinate da un Comitato Tecnico con rappresentanti
della Regione Campania, Città Metropolitana e Provincia di Caserta.
Ampie aree dei territori della Città Metropolitana di Napoli e della Provincia di Caserta sono interessate da fenomeni di abbandono di rifiuti che vengono successivamente incendiati con gravi rischi per l’ambiente e potenziali pericoli per la popolazione, determinando, inoltre, un inaccettabile degrado di porzioni del territorio che costituiscono elementi significativi del paesaggio urbano e periurbano.
Gli abbandoni dei rifiuti, che si concentrano maggiormente in corrispondenza delle aree prospicientila rete stradale extraurbana (banchine, fossi di scolo, spazi di servizio etc.), unita alla mancanza di manutenzione delle aree limitrofe di competenza, determinano disagi al transito degli autoveicoli con potenziali pregiudizi alla sicurezza, difficoltà di manutenzione delle aree verdi e condizioni igieniche potenzialmente pericolose per la
popolazione nonché rischio di allagamenti delle sedi viarie e dei terreni limitrofi per la mancata
funzionalità delle reti di drenaggio delle acque meteoriche a servizio delle stesse strade per l’intasamento
di canali e tombini da parte dei rifiuti abbandonati e per la carenza di manutenzione ordinaria.
Le superfici stradali impermeabilizzate contribuiscono in modo significativo, stante la loro estensione,
all’incremento delle acque superficiali. La corretta gestione di tali volumi idrici attraverso la ri-funzionalizzazione
e manutenzione dei fossi di scolo ai lati delle strade nonché di elementi idraulici, quali
tombini e collettori di scarico in corpi idrici superficiali, è fondamentale per la riduzione del connesso
rischio antropico di allagamenti delle strade e delle aree limitrofe e del più generale rischio idraulico,
in particolar modo nelle aree di pianura.
La rete stradale extraurbana, rappresentando l’elemento antropico funzionale al collegamento tra aree
rurali, centri urbani e industriali, è di per sé, punto di vista del paesaggio che attraversa e allo stesso
tempo elemento caratterizzante del paesaggio contribuendo alla sua valorizzazione o degrado.
Il degrado ambientale e funzionale in cui versa la rete stradale extraurbana di rilevanza regionale interessata
da fenomeni di abbandono rifiuti e carenza di manutenzione delle aree verdi determina una
percezione negativa dell’ambiente nel suo complesso, compromettendo l’immagine e il valore di elementi
significativi del paesaggio che, invece, dovrebbero assolvere al meritato ruolo di attrattori ad
elevata specializzazione turistica, naturalistica e culturale.