” Ridiamo il Teatro Plauto ai Sannicolesi” : il grido del Comitato ” San Nicola La Strada Città Partecipata”

E rieccoci alla ripresa, come si suol dire. All’orizzonte nulla di nuovo, anche se San Nicola la Strada può usufruire di nuove opportunità avendo da poco cambiato i responsabili ai vertici comunali. In un incontro recentissimo che il nostro Comitato ha avuto con il neo sindaco Vito Marotta, abbiamo toccato con mano le difficoltà della ripartenza, dovute in maggior parte allo stato di dissesto in cui versa l’ente comunale consequenziale alla mancata approvazione del bilancio del 2014 per cui ogni possibile investimento, anche in presenza di liquidità, rimane bloccato e ristretto nell’ambito dell’ultimo bilancio approvato, quello del 2013. Nel frattempo continua il lavoro dei commissari prefettizi e la ricerca delle cause che hanno generato nell’arco di circa tredici anni un dissesto finanziario di oltre dieci milioni e passa di euro. Come associazione, abbiamo riconfermato la nostra disponibilità, come del resto già fatto con l’amministrazione precedente di Pasquale Delli Paoli, a collaborare con il Sindaco attuale nella sua opera di ripartenza e soprattutto nella difficile opera di restituire ai cittadini di San Nicola la dignità di vedere rispettati i propri diritti.Da volontari, infatti, in questi anni di presenza sul territorio sannicolese, ci siamo fatti carico di diversi studi sulle varie problematiche locali, dal PUC, alla strana vicenda della piscina comunale, dallo strazio del territorio dal punto di vista ambientale, alla problematica dell’amianto al CIAPI, alla vicenda del teatro Plauto, alla bonifica de Lo Uttaro, alla problematica della terra dei fuochi, a quella persistente della nuova chiesa nella zona Rotonda, al pericolo delle industrie insalubri sul nostro territorio e così via (traccia visibile potrete averla consultando il nostro sito) e non è stato solo uno studio bensì anche un viatico per operare fattivamente e concretamente per la risoluzione pratica delle varie vicende. Molto è stato fatto, ma moltissimo è ancora da fare. Pensiamo, però, che il volano sia rappresentato sempre dalla voce del “popolo”. Più è forte e numerosa e più è ascoltata. Purtroppo, è ancora troppo il disinteresse ed ancora troppo scarsa la capacità dei cittadini di “sdegnarsi” per la violazione di diritti sacrosanti! Un primo argomento che accenneremo oggi è la gestione del teatro Plauto. Una struttura importante che dovrebbe essere il fiore all’occhiello di questa comunità, se non della provincia intera, non è tenuta nel debito conto dagli attuali gestori. In circa due anni abbiamo avuto una quasi totale assenza di programmazione di spettacoli, in cambio abbiamo osservato una grande esosità nella richiesta di danaro in occasione di manifestazioni cittadine; quasi che qualcuno l’abbia acquisita per…… non farla funzionare. Non sappiamo se il canone annuo pattuito, per quanto esiguo, sia stato mai pagato, mentre è certo che mensilmente grava sui cittadini il rateo di mutuo richiesto per la costruzione dell’opera: è un sacrificio che la comunità è costretta a sopportare, ma, in cambio, i cittadini hanno il sacrosanto diritto di poter usufruire di un teatro nel senso pieno della parola! Insomma, ci sono tutti gli elementi per chiedere una rescissione del contratto nei confronti degli attuali gestori, ai quali andrebbe richiesto anche un risarcimento danni per l’inattività, in modo da affidare il teatro a chi possa gestirlo nel migliore dei modi. Questo è un primo input che diamo all’amministrazione comunale attuale la quale potrebbe risolvere a costo zero uno dei problemi più contorti di questi ultimi anni. La Segreteria Cittadina