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Rinuncia al diritto di voto dopo essersi presentato alle urne

Mondragone – “Il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma..” scriveva Giangiacomo Farina, direttore di Siracusa News, in un suo articolo del 2012.  Un cambiamento che, però, si profila realizzabile solo nella misura in cui una classe dirigente si renda meritevole della fiducia del suo elettorato, spesso disillusa, non facendosi carico degli interessi dei cittadini.  Si riconducono a questa prospettiva le parole di un elettore, 29 anni, riportate in una lettera scritta di suo pugno.  È stata consegnata nella mattinata di ieri al Presidente del proprio seggio di riferimento, il n. 14, all’interno dell’Istituto Don Adelchi Fantini; dietro questa scelta, il voler porre in evidenza le motivazioni che lo hanno spinto a presentarsi alle urne e a rinunciare al diritto di voto. Ragioni che convergono su un punto che sembra trovare un riscontro sempre maggiore fra i cittadini: l’inadeguata rappresentanza politica per le scelte compiute da parte di chi ci ha amministrato nel corso degli anni.  “In un paese in cui si costringono i giovani ad andare via, in mancanza di una politica che sappia dare risalto alle risorse del territorio, puntando sull’agricoltura e il turismo, non si sente rappresentato da nessuno”.  Questo il punto di vista dell’elettore, che aggiunge “confido in un cambiamento totale, e che un giorno potrò scegliere serenamente chi ci amministra”.