Si corre ai ripari. Brutte sorprese già si attendono tra agosto e settembre. Per il momento il sito di stoccaggio di Acerra ha riaperto consentendo al Comune di Alvignano di consegnare la frazione umida non ancora raccolta. I cittadini infatti erano stati invitati dal sindaco Marcucci a non esporre in strada i rifiuti. Ora la richiesta è ben più diversa. Bisognerà per i prossimi mesi razionalizzare i rifiuti.
A metà agosto il l’inceneritore sarà parzialmente chiuso, poi a settembre lo sarà per tutto il mese. La causa sarebbe dipesa da un sollecito ricevuto per la manutenzione del sito preposto allo smaltimento.
La paura è quella di un’ennesima emergenza ambientale, come tutte le estati del resto. Intanto tutti i siti di stoccaggio in Campania sono stati chiari con i sindaci dell’Alto casertano alle prese con lo smaltimento della frazione umida: non c’è più spazio.
Dunque, o lo spazio manca o i costi sono troppo eccessivi. Pur provando fuori regione la situazione non è per niente diversa. I costi in quel caso salirebbero per il trasporto.